Modena

Rapina in Autostazione: già in carcere uno dei quattro indagati

Rapinarono un uomo del cellulare colpendolo con una lama. La Polizia locale, anche grazie a testimonianze e videosorveglianza, ha individuato i presunti responsabili

Rapina in Autostazione: già in carcere uno dei quattro indagati
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Di nuovo la zona dell'Autostazione al centro della cronaca.

Rapina in Autostazione

MODENA - Dopo un’attenta attività investigativa, condotta anche con l’ausilio della videosorveglianza, la Polizia locale di Modena è riuscita a identificare e rintracciare le quattro persone indagate per una violenta rapina avvenuta a gennaio presso la Stazione delle corriere di Modena.

Violenta rapina

Nel tardo pomeriggio del 10 gennaio 2025, il personale del Comando di via Galilei era intervenuto presso l’Autostazione di viale Molza in seguito alla segnalazione di una violenta lite. Da una prima ricostruzione dei fatti, un gruppo di quattro persone aveva messo a segno una rapina nei confronti di due uomini che stavano tornando dal lavoro, uno dei quali era stato rapinato del telefono cellulare e colpito dal fendente di un coltello.

Testimonianze

Soccorsa la vittima, un richiedente asilo, gli operatori della Polizia locale si sono messi sulle tracce degli autori del reato, ascoltando le testimonianze delle persone che avevano assistito alla scena e consultando anche le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza interno presente nei locali della stazione. Confrontando le immagini acquisite e le testimonianze fornite, è stato possibile risalire e identificare i presunti autori del reato: quattro persone, due maggiorenni e due minorenni, tutti di nazionalità tunisina provenienti dalla medesima città, irregolari sul territorio italiano e censurati per reati della medesima indole.

Già in carcere

Al termine delle indagini, svolte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Modena e la Procura per i minorenni di Bologna, sono stati emessi una serie di provvedimenti nei confronti dei quattro indagati. In particolare, per uno di loro, maggiorenne, lunedì 3 marzo è stato eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale di S. Anna, dove la persona era già detenuta per un altro reato di analoga natura. Mentre, a carico dell’altro maggiorenne, rintracciato dalla Polizia locale nella stessa mattinata di lunedì 3 marzo, è stata emessa misura cautelare di divieto di dimorare nel territorio comunale di Modena.

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