BOMPORTO – Il 25 novembre 2025, i Carabinieri della Stazione di Bomporto hanno dato esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, il giorno precedente, dal G.I.P. del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 28 anni, di origine marocchina e residente in San Prospero, gravemente indiziato del delitto di rapina aggravata commessa, il 21 luglio scorso, ai danni di una donna.
Con una bottiglia di vetro rotta la deruba
Il provvedimento cautelare nasce dall’attività d’indagine dei Carabinieri della Stazione di Bomporto che hanno acquisito, attraverso la visione e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate, gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. La sua individuazione è stata resa più agevole dal fatto che lo stesso è privo di una mano, così come emerso dai filmati, ed era conosciuto dai Carabinieri.
In un parcheggio
La vittima aveva denunciato che, alle ore 01.30 circa del 21 luglio 2025, mentre si trovava a bordo della sua autovettura in un parcheggio di Bomporto, era stata avvicinata dall’indagato che, dopo aver aperto la portiera, la minacciava con una bottiglia di vetro rotta costringendola a consegnare una somma di denaro.
E’ entrato nel veicolo
Non soddisfatto l’indagato l’ha minacciata ulteriormente dichiarando di essere accompagnato da altri complici per poi entrare nel veicolo condotto dalla vittima ed obbligarla a raggiungere lo sportello bancomat Unicredit di Sorbara ove la costringeva a prelevare la somma di 250 euro facendosela consegnare.
Ulteriori indagini
Si rammenta che la persona sottoposta ad indagini deve considerarsi presunta innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.