Un ulteriore passo avanti nel percorso di integrazione tra gli ospedali di Carpi e Mirandola, nel segno di una sanità capace di mettere in rete competenze, tecnologie e professionalità. È questo il valore della donazione di un videobroncoscopio EBUS da parte dell’Associazione Malati Oncologici di Carpi (AMO Odv) alla Pneumologia di Area Nord dell’Azienda USL di Modena, diretta dal dottor Alessandro Andreani, con sede principale all’Ospedale di Mirandola.
Diagnosi polmonari più semplici
CARPI – Grazie alla nuova strumentazione, a partire dalla fine di gennaio l’équipe della Pneumologia e i professionisti della Citopatologia di Mirandola, guidata dalla dottoressa Nazzarena Bigiani, effettuano le ecoendoscopie bronchiali anche presso l’Ospedale Ramazzini di Carpi, aumentando così la prossimità di questo servizio ai cittadini del distretto. Un’attività resa ancora più efficace dalla presenza in loco del citologo, che consente l’analisi immediata dei campioni prelevati, migliorando l’appropriatezza diagnostica, riducendo i tempi dell’indagine e aumentando la qualità complessiva del percorso di cura.
Che cosa è l’ EBUS
L’EBUS (Endobronchial UltraSound) è una tecnologia avanzata che combina la broncoscopia tradizionale con l’ecografia, permettendo di visualizzare in tempo reale le strutture che si trovano all’esterno delle vie aeree, come i linfonodi e le lesioni polmonari profonde vicine a trachea e bronchi principali.
Prelievi
Attraverso una sonda ecografica integrata nel broncoscopio, l’EBUS consente di eseguire prelievi bioptici mirati con elevata precisione, riducendo la necessità di procedure più invasive e aumentando la sicurezza per il paziente. Questo strumento riveste un ruolo centrale soprattutto nella diagnosi e nella valutazione dello stato di avanzamento dei tumori polmonari, ma è utilizzato anche per l’approfondimento diagnostico di patologie infiammatorie e infettive. L’impiego dell’EBUS, associato alla presenza del citologo durante l’esame, permette inoltre di valutare immediatamente l’adeguatezza del campione prelevato e di esprimere una precoce ipotesi diagnostica, riducendo sia i tempi dell’esame che i tempi necessari per arrivare a una diagnosi definitiva.
Un vantaggio concreto per i pazienti, che possono così accedere più rapidamente al percorso terapeutico più appropriato.
Progetto di integrazione
L’introduzione dell’EBUS a Carpi rappresenta un esempio concreto del progetto di integrazione del Sistema sanitario del Nord Modenese, presentato nel novembre scorso, che punta a superare la logica dei singoli presidi per costruire una rete ospedaliera unitaria e orientata all’equità di accesso alle cure, capace di valorizzare le eccellenze presenti nei diversi territori e di offrire servizi omogenei e di alto livello a tutta la popolazione.