Nella Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che ricorre ogni anno il 5 febbraio, ecco i dati principali di CiboAmico, il progetto nato dalla collaborazione con Last Minute Market, (impresa sociale e società spin off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale) e Elior, società di ristorazione, che permette di recuperare i pasti non consumati nelle mense aziendali del Gruppo Hera e donarli a enti no-profit che assistono persone.
Nella mensa Hera di Modena
MODENA – Il progetto, attivo in 8 mense in Emilia-Romagna, solo nel 2025 ha permesso di recuperare circa 13mila pasti, pari a 5,6 tonnellate di cibo e un valore di quasi 50mila euro. Ben 8 le associazioni che beneficiano del progetto, assistendo complessivamente oltre 300 persone.
Come funziona CiboAmico
Grazie a CiboAmico, nel pieno rispetto di tutte le norme igieniche e sanitarie previste, vengono recuperati e donati i pasti non consumati dalle mense aziendali del Gruppo Hera. Nel 2025 CiboAmico è attivo in 8 mense emiliano-romagnole (Bologna, Granarolo dell’Emilia, Rimini, Ferrara, Ravenna, Modena, Forlì e Cesena).
Alla mensa di Modena recuperati quasi 10 mila pasti
In particolare, alla mensa Hera di Modena, dove l’iniziativa è partita nel 2023, grazie a CiboAmico è stato possibile recuperare in soli 3 anni quasi 10 mila pasti, per un valore complessivo che supera i 38 mila euro. Un risparmio che ha consentito alla onlus locale coinvolta di investire le risorse così liberate in altri progetti. Si tratta di CEIS A.R.T.E. che ha provveduto al ritiro delle eccedenze alimentari e alla loro redistribuzione quotidiana per il centro socio-occupazionale Faber. Da fine 2025 i pasti sono invece donati all’associazione Porta Aperta di Modena.
CiboAmico al Mercato Albinelli e presso Agricola Prima Natura
A Modena il progetto CiboAmico ha riguardato anche il Mercato Albinelli: se nelle mense l’obiettivo è il recupero dei pasti non consumati, la collaborazione con i commercianti mira invece a evitare lo spreco di quei prodotti freschi che, al termine della giornata, possono avanzare sui banchi. Si tratta di alimenti ancora perfettamente commestibili ma che, per diverse ragioni, il giorno successivo non potrebbero più essere venduti.
Prima Natura
A partire dal 2020, sempre in accordo con il Comune di Modena, si è avviato il recupero delle eccedenze alimentari anche presso Agricola Prima Natura di via Rainusso. Questo ha permesso di allargare la rete di collaborazione alla Caritas Diocesana di Modena che effettua i recuperi attraverso le proprie strutture cittadine e Caritas parrocchiali.