Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità, prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Sassuolo e dei Comandi dipendenti, impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza urbana e nella prevenzione dei reati.
Scoperto il ladro degli spogliatoi parrocchiali
SASSUOLO – Nella mattinata di giovedi 19 febbraio 2026, i Carabinieri della Stazione di Sassuolo hanno deferito in stato di libertà un uomo italiano di 59 anni, ritenuto responsabile di un furto aggravato e di indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.
Nella chiesa della “Consolata”
I fatti risalgono alla serata di mercoledì 18, quando, all’interno della palestra di pertinenza della chiesa parrocchiale “SS. Vergine Maria Consolata”, un uomo si era introdotto negli spogliatoi lasciati momentaneamente incustoditi, sottraendo 3 telefoni cellulari, un paio di cuffie auricolari, capi di abbigliamento e la somma in contanti di 100,00 euro, il tutto di proprietà di alcune giovani ragazze impegnate in attività ludiche e motorie. Venivano inoltre sottratte carte di pagamento elettronico successivamente utilizzate per effettuare modesti acquisti presso distributori automatici della zona.
Elementi utili
Ricevuta la segnalazione, i militari hanno avviato immediati e mirati accertamenti che, in poche ore, hanno consentito di raccogliere elementi utili all’identificazione del presunto autore. L’uomo è stato quindi rintracciato presso la propria abitazione ove ha spontaneamente consegnato gran parte della refurtiva ancora in suo possesso.
Restituito
La tempestività dell’intervento ha permesso di recuperare e restituire ai legittimi proprietari tutti i telefoni cellulari, gli effetti personali e gli altri beni sottratti, limitando significativamente il danno subito dalle giovani vittime.
Ulteriori indagini
Sono in corso ulteriori accertamenti per completare la ricostruzione dell’episodio e verificare l’eventuale ulteriore utilizzo delle carte di pagamento sottratte.