«Siamo soddisfatti dell’intervento del Governo sulle accise. In attesa di conoscere l’entità della riduzione, il giudizio per l’autotrasporto italiano è positivo».
Cna e Lapam concordi sulle accise. No di Ruote Libere
MODENA – Questo il commento di Dario Passaniti, presidente Lapam Confartigianato Trasporti, e di Enrico Tangerini, presidente Fita CNA Modena.
«Il provvedimento – continuano i due presidenti di categoria – produce tre effetti concreti: introduce un credito d’imposta per l’autotrasporto professionale, riduce il prezzo alla pompa per tutti senza alcuna distinzione di attività e veicoli e rafforza la vigilanza contro possibili speculazioni.
Una risposta
E’ una risposta agli aumenti indiscriminati e ai rincari che incidono anche sui beni di largo consumo, contrastando dinamiche speculative già emerse. Il Governo ha recepito l’urgenza della categoria intervenendo sia sul prezzo del carburante sia sul sostegno agli operatori, anche attraverso il credito d’imposta per chi si rifornisce in rete e investe in sicurezza e sostenibilità. Continueremo a vigilare per prevenire ogni forma di speculazione, assicurando piena collaborazione al Governo nelle attività di controllo»
Ruote libere: è un provvedimento poco efficace
Per Cinzia Franchini ,dell’Associazione per l’autotrasporto “Ruote Libere”
“Il decreto introduce misure di monitoraggio e controllo dei prezzi che, allo stato attuale, non sembrano incidere in modo efficace sulle dinamiche reali del mercato. Nel frattempo, il peso dell’aumento dei carburanti continua a gravare integralmente sulle imprese.
Non determinano
Particolarmente criticabile è inoltre il quadro comunicativo che accompagna il provvedimento. Le dichiarazioni istituzionali della Meloni secondo cui l’intervento mira anche a evitare il trasferimento dei rincari sui beni di consumo finiscono per suggerire, anche solo indirettamente, una responsabilità degli autotrasportatori nella formazione dei prezzi finali. «È un’impostazione profondamente sbagliata», prosegue Franchini. «Le imprese di autotrasporto non determinano il prezzo del carburante: lo subiscono. Sono il soggetto più esposto agli aumenti, non quello che li genera».