Modena

Sfratti facili: la preoccupazione della Cisl di Modena

Allarme del sindacato per il rischio di trovare tante famiglie oneste sulla strada per morosità incolpevole

Sfratti facili: la preoccupazione della Cisl di Modena

“Siamo molto preoccupati per l’attacco in corso contro il diritto di una famiglia onesta ma in difficoltà economica a mantenere una casa. Sicet non difenderà mai chi sceglie, con furbizia, di non pagare un affitto e, per questo, è inaccettabile che si scrivano norme che spingono gli sfratti facili e mettono tutti sullo stesso piano: i furbetti e chi corre per trovare i soldi per il canone a fine mese”.

Sfratti facili: la preoccupazione della Cisl di Modena

MODENA – Così Eugenia Cella, leader del Sicet Modena, il sindacato degli inquilini Cisl, suona l’allarme sul nuovo disegno di legge Buonguerrieri presentato alla Camera.

Non mettere sulla strada le persone oneste

Se il Ddl Marcheschi sbarcato al Senato era pericoloso, questo disegno gemello peggiora il quadro: toglie tempo alle famiglie che tentano di risollevarsi per riuscire a pagare l’affitto e non genera una soluzione alternativa – evidenzia Cella –. I proprietari di casa vanno tutelati, siamo d’accordo, e non possono essere loro a produrre welfare. Ma prima di mettere in strada le persone oneste serve una seria ed adeguata offerta pubblica, serve  rifinanziare la scatola statale, diventata vuota, del fondo sociale per l’affitto a favore della morosità incolpevole. E serve lavorare insieme per un mercato privato a prezzi  ragionevoli e sostenibili”.

L’impatto su Modena

Il Ddl Buonguerrieri avrebbe un impatto pesante su Modena. Lo dicono i numeri: nel nostro capoluogo, nel 2024 sono stati eseguiti 330 sfratti con la forza pubblica. Il 70% per morosità incolpevole, cioè persone che non ce la fanno più a pagare un affitto, non persone che non vogliono pagare. “Non distinguendo chi si sottrae al dovere di pagare e chi è in ginocchio, il Ddl rischia di produrre un aumento di famiglie private di un tetto e senza reddito sufficiente per rientrare nel mercato. Persone di cui dovrebbero farsi carico i Comuni, già allo stremo. Ecco perché crediamo che i Sindaci debbano reagire e che il Ddl vada ritirato immediatamente”.

Si riducono gli alloggi disponibili

Intanto nel mercato privato continuano a ridursi gli alloggi disponibili. Nel 2025 a Modena è aumentato tra il 15 e il 20% il numero di proprietari che, alla scadenza del contratto di affitto, hanno preferito dirottare i loro appartamenti verso i soldi facili degli affitti brevi.