Lo scorso 8 aprile 2026 Coop Alleanza 3.0 ha comunicato l’ennesimo licenziamento per giusta causa ai danni di una lavoratrice di un punto vendita dell’Area Nord modenese. E’ quanto rende noto il sindacato della Cgil di Modena.
Cassiera per errore batte due barrette
MODENA – Alla dipendente è stato contestato di aver scansionato per errore, in due diverse occasioni, due barrette energetiche del valore complessivo di 2,50 euro sul conto di due clienti. Le due barrette erano state preventivamente acquistate dalla cassiera per mangiarsele durante la pausa, poi per errore lo scanner le ha addebitate anche sui conti di due clienti. La lavoratrice, infatti, aveva regolarmente pagato il prodotto, appoggiandolo temporaneamente sulla cassa con scontrino fiscale, in attesa di consumarlo durante la pausa. Nonostante ciò, l’azienda ha ritenuto che i fatti “risultino tali da compromettere irrimediabilmente il vincolo fiduciario”.
Contorni preoccupanti
Questo episodio rappresenta solo l’ultimo di una serie che, negli ultimi mesi, sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. È quanto scrive Cgil Modena in una nota
“Solo nell’ultimo mese – continua il sindacato – nei punti vendita Coop Alleanza 3.0 del modenese, sono state almeno tre le lavoratrici licenziate: donne, over 50 e con lunghe anzianità di servizio”.
Forte sconcerto
“La Filcams Cgil esprime forte sconcerto per la totale mancanza di proporzionalità tra i fatti contestati e le sanzioni applicate – sottolinea Giorgia Volpi della segretaria Filcams Cgil – Coop Alleanza 3.0 ricorre sempre più frequentemente a provvedimenti disciplinari non conservativi, svuotando progressivamente i punti vendita in un modo che neppure una procedura di licenziamento collettivo consentirebbe, disperdendo professionalità che negli anni hanno costruito valore, quote di mercato e fidelizzazione della clientela”.
Oltraggiata
Non più tardi di poche settimane fa, un’altra lavoratrice, durante il proprio tempo libero in un punto vendita di Modena diverso da quello in cui lavorava, è incorsa in una disattenzione alle casse self-service. Invece di essere trattata come qualsiasi cliente, è stata prima sospesa, poi licenziata e infine pubblicamente oltraggiata dal direttore del punto vendita, che ha comunicato il provvedimento ai colleghi prima ancora che alla diretta interessata.