Sanità

Sanità nell’Appennino modenese

Se ne è discusso nel corso di un convegno che si è tenuto presso l'Aeroporto di Pavullo

Sanità nell’Appennino modenese

In un convegno all’aeroporto di Pavullo questa mattina si è discusso della situazione in cui versa la sanità del nostro Appennino.

Sanità nell’Appennino modenese

PAVULLO NEL FRIGNANO – “Il lancio di questo percorso proprio dal nostro Appennino conferma quanto sia prioritario garantire ai cittadini della montagna gli stessi diritti di chi vive in pianura, a partire dalla salute. Il progetto presentato  a Pavullo non è solo una risposta ai bisogni assistenziali, ma un investimento concreto sulla vivibilità dei nostri comuni. Potenziare la sanità territoriale e l’innovazione tecnologica significa dare una ragione in più alle persone e alle famiglie per restare e investire nelle nostre terre alte».

Con queste parole il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia commenta il convegno che si è tenuto venerdì 24 aprile 2026 all’aeroporto di Pavullo nel Frignano dal titolo “In cima”, che apre un il ciclo di appuntamenti itineranti promosso dalla Regione Emilia-Romagna per valorizzare l’Appennino come laboratorio di innovazione e sostenibilità. L’iniziativa, che toccherà poi tutte le province della regione fino a Rimini, punta a definire nuove politiche per il futuro delle aree interne, contrastando lo spopolamento e riducendo i divari territoriali.

Migliorare l’assistenza sociosanitaria

Il primo incontro è stato dedicato interamente al tema della sanità con la presentazione del progetto “Salute della Montagna modenese”. L’iniziativa, nata nell’ambito della strategia territoriale (Stami) dell’Appennino, mira a migliorare l’assistenza sociosanitaria in contesti caratterizzati da bassa densità abitativa, alta percentuale di popolazione anziana e complessità geografica.

Rafforzamento

Il piano prevede il rafforzamento dei servizi di prossimità attraverso team di medici e infermieri di comunità, il potenziamento dell’assistenza domiciliare e l’utilizzo di mezzi mobili come il “camper della salute” per raggiungere le zone più isolate. Grande rilievo viene dato alla telemedicina, con monitoraggi a distanza e televisite per limitare gli spostamenti dei pazienti, e