Delle undici proposte raccolte allo scadere della seconda finestra dell’Avviso pubblico 2025, lo scorso 18 dicembre, il Consiglio comunale di Modena ha ammesso alla fase successiva sette manifestazioni di interesse per l’attuazione del Piano urbanistico generale e ha invitato ad approfondire altre tre proposte, escludendone una soltanto.
Pug: il Consiglio comunale ammette sette manifestazioni di interesse
MODENA – Per alcune di queste si può procedere con Accordi operativi, trattandosi di grandi trasformazioni di comparti urbani, per altre sono sufficienti Permessi di costruire convenzionati complessi e in un caso serve una regia pubblica che faccia sintesi tra i soggetti interessati. Altre due proposte sono state ritenute di interesse pubblico ma potranno essere ammesse solo con una significativa modifica: che la quantità edificatoria venga trasferita in altra area. Infine, per un’ulteriore proposta viene concessa la disponibilità a valutare una nuova proposta attuativa da parte del privato.
Approvata
La delibera proposta dell’assessora a Urbanistica ed Edilizia del Comune di Modena Carla Ferrari è stata approvata nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 27 aprile 2026 con il voto a favore di Pd, Avs, Spazio democratico, Pri-Azione Sl e M5s, contrario di Fd’I e Modena in ascolto e con l’astensione di Lega Modena e Forza Italia. Presentata in corso di seduta e approvata anche una mozione a firma Pd, Avs, M5s e Pri-Azione Sl, che definisce gli indirizzi per il percorso che porterà dalle manifestazioni di interesse, attraverso la fase negoziale, all’istruttoria per gli Accordi Operativi. Si sono espressi a favore Pd, Avs, Pri-Azione Sl e M5s, contro Fd’I, Lega Modena e Modena in ascolto, non hanno votato Spazio democratico, Forza Italia e il consigliere Luca Barbari del Pd.
Conforme al Pug
In particolare, la delibera approva la Relazione istruttoria realizzata dagli uffici comunali che attesta la conformità al Pug, alla pianificazione territoriale e settoriale, e si esprime positivamente sulla valutazione dell’interesse pubblico, dettando condizioni e prescrizioni che dovranno essere recepiti nella fase successiva.
Valutate positivamente
A seguito dell’istruttoria tecnica, in particolare le manifestazioni relative alle aree di via Cimarosa-viale dello Sport-ex Borsa Merci, ex Terim a Baggiovara, via Toscanini, strada Attiraglio-ex Officine Rizzi, viale Storchi, via Cherubini ed ex Fonderia Albareto sono state valutate positivamente in relazione al Pug, alla pianificazione territoriale e settoriale.
Due manifestazioni di interesse
Le due manifestazioni d’interesse di via Chiavari e via Giardini a Baggiovara non risultano pienamente coerenti con gli obiettivi di qualità del Pug ma per entrambe è stato valutato l’interesse pubblico, ritenendo che possano essere riformulate con Accordi operativi che propongano il trasferimento delle quantità edificatorie in altra area. In particolare, per quanto riguarda via Chiavari si tratta dell’acquisizione da parte del Comune della zona dove sorge un’area boscata che può completare il Parco della Resistenza mentre per via Giardini a Baggiovara, si tratta del contributo che l’area può potenzialmente fornire al sistema ecologico-ambientale urbano per localizzazione e dimensione.
Non prese in considerazione
Anche per la manifestazione d’interesse di via Emilia-strada Barchetta, l’Amministrazione ha dato una valutazione non positiva ma, anche in questo caso, visto l’interesse pubblico rappresentato in particolare dalla messa a disposizione di un’area, oggi privata, per la realizzazione di un parcheggio pubblico in un contesto che ne è carente, potrà essere presentata una nuova proposta attuativa, mediante Accordo operativo o Permesso di costruire convenzionato complesso in relazione alle funzioni da insediare. La nuova proposta dovrà essere coerente al Pug con particolare attenzione agli aspetti ecologico-ambientali ed economico-sociali, tenendo in considerazione l’obiettivo prioritario di incrementare e qualificare l’offerta di Edilizia residenziale sociale (Ers). Infine, la manifestazione d’interesse di viale Monte Kosica non è stata invece ammessa alla fase successiva poiché non si configuta come intervento di rigenerazione urbana, limitandosi sostanzialmente ad un cambio d’uso da laboratorio ad abitazione/studio.
Nella foto: ex Borsa merci