Il fermo dei servizi del settore autotrasporti dal 25 al 29 maggio si farà. Questa la decisione presa da CNA Fita e Lapam Confartigianato di Modena, in assenza di risposte concrete del Governo.
Lapam e Cna confermano lo stop dell’autotrasporto
MODENA – Le richieste delle associazioni di categoria sono chiare: la sospensione temporanea dei versamenti derivanti dagli obblighi contributivi/previdenziali; la riduzione del silenzio assenso per fruire del credito di imposta, riducendolo a 10 giorni rispetto ai 60 attuali; la messa a disposizione delle risorse adeguate per evitare una penalizzazione, in particolar modo per le imprese di autotrasporto che hanno investito in sicurezza ed ambiente; l’emanazione nel più breve tempo possibile dei necessari decreti attuativi.
Senza interventi concreti, le imprese modenesi sono costrette a sospendere i servizi per l’aumento dei costi generati dal caro gasolio.
Possibili soluzioni
«Ciò che preoccupa – commentano Enrico Tangerini, presidente Fita CNA Modena e Dario Passaniti, presidente categoria Trasporti Lapam Confartigianato – è il silenzio del Governo, che incrementa l’elevato stato di tensione delle nostre imprese. L’autotrasporto riconferma la volontà di cercare le possibili soluzioni ma non può evitare di proseguire con il fermo, unico modo per ottenere risposte da fornire alla categoria, penalizzata da una decisione che non considera quanto l’attività dell’autotrasporto impatti sull’intero sistema produttivo e sulla competitività del Paese. La decisione è necessaria – concludono i presidenti di categoria delle due associazioni – per tutelare la dignità delle nostre imprese dell’autotrasporto e per garantire la tenuta di un asset strategico per l’economia nazionale, auspicando che le istituzioni colgano l’urgenza di un confronto risolutivo».