LA TRAGEDIA

Auto piomba sui passanti in via Emilia a Modena: quattro le persone ricoverate tra Baggiovara e il Maggiore di Bologna in prognosi riservata

L'autore del gesto è Salim Elkoudri. Ha 31 anni, è nato a Seriate, in provincia di Bergamo, ma risiede nel Modenese, a Ravarino. Ancora da chiarire il movente del gesto

Auto piomba sui passanti in via Emilia a Modena: quattro le persone ricoverate tra Baggiovara e il Maggiore di Bologna in prognosi riservata

Intorno alle 16.30 di sabato 16 maggio, nel centro storico di Modena, un’auto proveniente da Largo Garibaldi ha imboccato via Emilia a forte velocità, travolgendo una quindicina di persone sul marciapiede, alcune delle quali in modo grave, prima di terminare la propria corsa, dopo circa 200 metri dal primo impatto, contro una vetrina di un negozio di abbigliamento. Alla guida del veicolo si trovava un uomo che, secondo le prime testimonianze, sarebbe risultato in forte stato di alterazione. Dopo essere sceso dall’auto, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi, estraendo un coltello, ferendo un passante, prima di essere definitivamente bloccato in Rua Pioppa dall’intervento di alcuni cittadini che lo hanno bloccato e consegnato alle forze dell’ordine.

ore 18.00

Il bilancio rimane grave: otto persone hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale e quattro tra loro sarebbero in condizioni gravi. Tra loro anche una donna che, secondo le prime informazioni, avrebbe subito l’amputazione di entrambe le gambe. La donna si trovava davanti alla vetrina del negozio di abbigliamento dove si è conclusa la folle corsa dell’uomo. Alla guida del veicolo si trovava un 31enne di origine marocchina, italiano di seconda generazione, nato a Seriate, in provincia di Bergamo, ma domiciliato in provincia di Modena.

ore 18.30

Secondo quanto riferito dal sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, quattro o cinque persone si sarebbero messe all’inseguimento dell’uomo dopo l’investimento dei pedoni in centro, riuscendo a bloccarlo e a consegnarlo alle forze dell’ordine. Il primo cittadino ha voluto rivolgere loro un ringraziamento pubblico: «Voglio ringraziare questi cittadini. L’uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento». Un gesto, quello dei cittadini intervenuti, che ha evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

ore 18.45

L’area resta transennata per consentire le azioni dei soccorritori. L’auto che ha travolto i passanti sarebbe una Citroën C3, che avrebbe poi terminato la propria corsa schiantandosi contro la vetrina di un negozio travolgendo la signora che avrebbe subito l’amputazione delle gambe per la violenza dell’impatto. Nella zona sono presenti carabinieri, Guardia di Finanza e polizia, impegnati nella gestione dell’emergenza e nella messa in sicurezza dell’area. Oltre al sindaco di Modena presenti anche il Prefetto, il Procuratore Capo e il Presidente della Provincia.

Antonio Tajani

“Ho telefonato al Ministro dell’Interno Piantedosi per avere approfondimenti sul grave episodio accaduto oggi a Modena. Prego per la salute di tutti i feriti. Alcuni di loro purtroppo sono in gravi condizioni. Per fortuna l’autore di questa violenta e brutale aggressione è stato fermato. Ringrazio le forze dell’ordine per il loro lavoro a tutela della sicurezza dei cittadini, uomini e donne che ogni giorno con coraggio mettono a repentaglio la loro vita per proteggere la nostra.”

19.15

L’autore del gesto è sotto interrogatorio in questura; per le informazioni disponibili non è ancora dato sapere se si debba parlare di attentato o di un gesto di uno squilibrato alterato da droga o alcool. Esistono immagini molto chiare delle telecamere di sicurezza di Largo Garibaldi che rilevano l’arrivo a folle velocità dell’utilitaria che all’imbocco di via Emilia Centro sale sul marciapiede colpendo violentemente i passanti.

Giorgia Meloni

“Quanto accaduto oggi a Modena, dove un uomo ha investito diversi pedoni e poi avrebbe accoltellato un passante, è gravissimo.
Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento. Ho sentito il Sindaco e resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni.”

19.50

L’uomo che ha travolto diversi passanti procedendo a folle velocità si chiama Salim Elkoudri. Ha 31 anni, è nato a Seriate, in provincia di Bergamo, ha origini marocchine e risiede nel Modenese, a Ravarino. Secondo quanto si apprende, sarebbe laureato in Economia. Dalle prime informazioni emerse, l’uomo non sarebbe risultato sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Restano invece ancora tutte da chiarire le motivazioni del gesto. Alcune fonti riportano una sua motivazione, non ufficialmente confermata, che racconta di come abbia agito con rancore perché si sentiva bullizzato.

20.00

Gli investigatori stanno perquisendo l’abitazione di Ravarino di Salim Elkoudri alla ricerca di elementi che possano contribuire a comprendere le motivazioni del gesto. Per ora nessuna pista è esclusa, anche se le riprese nitide delle telecamere di sorveglianza di Largo Garibaldi e via Emilia sembrano confermare l’intenzionalità del gesto. Alcune fonti riportano che l’uomo in passato ha avuto necessità di essere sottoposto a cure psichiatriche.

Matteo Salvini

Il post del ministro sui social: “Salim El Koudri. Questo il nome del criminale “di seconda generazione” che oggi a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti. Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Leggo che avrebbe agito con rancore perché “si sentiva bullizzato”… Follia. Non ci può essere nessuna giustificazione per un atto così infame.”

Matteo Renzi

“Sono sconvolto dalle notizie che arrivano da Modena. Il mio primo pensiero va ai feriti e alle loro famiglie. Voglio dire grazie ai cittadini che hanno messo in pericolo la loro vita per reagire e alle Istituzioni coinvolte a cominciare dai medici e infermieri, dai soccorritori e dalle forze dell’ordine. È la prima volta che in Italia registriamo un drammatico evento di questo genere: occorre fare chiarezza subito e reagire tutti insieme con la massima determinazione. Forza Modena!”

Il bilancio diffuso dall’Ausl di Modena

Due feriti gravi e una persona in condizioni di media gravità sono stati portati all’ospedale di Baggiovara, mentre tre feriti sono stati accompagnati al Policlinico di Modena, due dei quali in condizioni più lievi. Due pazienti in gravi condizioni sono stati trasferiti all’ospedale Maggiore di Bologna. Al Policlinico di Modena sono stati infine accompagnati una donna di 27 anni in condizioni di media gravità e due persone ferite in modo più lieve, di 71 e 57 anni.

Nel dettaglio, al Maggiore di Bologna si trovano una donna di 55 anni, gravissima e in pericolo di vita, e un uomo di 55 anni, grave, ricoverato in rianimazione. All’ospedale di Baggiovara sono stati invece trasportati una donna di 53 anni in gravi condizioni, una donna di 63 anni anche lei grave e un uomo di 69 anni in condizioni di media gravità.

Elly Schlein

«Da Modena giungono notizie drammatiche; la nostra piena e totale vicinanza va alle persone ferite, alcune in condizioni molto gravi, e alle loro famiglie. Così come siamo vicini a tutta la comunità modenese e grati ai soccorritori e al personale sanitario per il delicato lavoro di queste ore. Gratitudine che esprimiamo, inoltre, alle forze dell’ordine e a quei cittadini che coraggiosamente hanno inseguito e fermato il responsabile di quello che dalle prime informazioni pare un atto volontario di violenza inaudita».

Il Presidente Mattarella

Mattarella ha telefonato al sindaco Massimo Mezzetti per esprimere la sua vicinanza alla città dopo quanto accaduto nel pomeriggio, esprimendo solidarietà anche a chi è rimasto ferito e ringraziando i cittadini che intervenuti per bloccare l’autore del fatto.

Le ragioni del gesto volontario

Dai primi riscontri raccolti, al momento non emergerebbero elementi tali da far pensare a una radicalizzazione dell’uomo o a suoi possibili legami con ambienti eversivi radicali. Secondo quanto si apprende, il quadro sembrerebbe invece propendere verso una condizione di forte instabilità mentale.

Aggiornamento Persone ricoverate – ore 21.30

Sono due le persone ricoverate all’Ospedale Maggiore di Bologna, entrambe in Rianimazione in prognosi riservata: una donna di 55 anni si trova in condizioni critiche ed è in pericolo di vita; il secondo paziente, un uomo di 55 anni, presenta diversi traumi, è in condizioni gravi ma stabili.

Si trovano ricoverati a Baggiovara (MO):

una donna di 69 anni, giunta in codice 3, attualmente in sala operatoria, in condizioni estremamente gravi; una donna di 53 anni, arrivata in codice 3, è attualmente in sala operatoria in gravi condizioni. Per entrambe la prognosi è riservata.

È infine giunto un uomo italiano di 59 anni, in codice 2, con trauma al polso.

Si trovano al Policlinico di Modena:

Donna del 2004, codice 1. Trauma cranico (22 anni)

Uomo del 1996, codice 1. Attacco di panico (30 anni)

Uomo del 1979, codice 1. Ferita da taglio (47 anni)

La situazione è gestita in stretto coordinamento tra il sistema sanitario e la Prefettura.

 

Il comunicato della Procura  di Modena

Nel pomeriggio di sabato 16 maggio 2026, alle ore 16.53 circa, un uomo di anni 31, alla guida della propria autovettura, una Citroën C3, mentre percorreva ad elevata velocità via Emilia Centro, all’altezza dell’intersezione con viale Martiri della Libertà, deliberatamente investiva sette persone che stavano camminando sulla strada.

A seguito del violentissimo impatto, le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi e venivano trasportate presso diversi nosocomi; a due di esse venivano amputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita. Le restanti persone investite riportavano ferite di diversa entità e comunque gravi.

La corsa del veicolo terminava contro la vetrina di un esercizio commerciale. Subito dopo il conducente usciva dall’abitacolo brandendo un coltello con lama di circa 20 centimetri nei confronti di tre coraggiosi uomini che lo bloccavano mentre tentava di darsi alla fuga. Uno di loro riportava ferite da taglio

L’immediato intervento delle pattuglie dell’UPGSP, della DIGOS, della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica e della Polizia Locale, coordinate sul posto da un Funzionario della Polizia di Stato, consentiva di bloccare il responsabile. Sul posto è intervenuto immediatamente il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica che ha assunto le direzioni delle indagini insieme allo stesso Procuratore della Repubblica. All’esito dei primi accertamenti ed in particolare dell’acquisizione delle telecamere di sorveglianza cittadine e private, delle dichiarazioni rese dai testimoni presenti sul luogo dell’investimento e dell’esito delle perquisizioni effettuate presso l’abitazione dell’indagato, nonché dell’acquisizione della documentazione sanitaria trasmessa dai
nosocomi, questa Procura della Repubblica disponeva il decreto di fermo di indiziato di delitto (ex art 384 c.p.p.) nei confronti del conducente del veicolo, contestando i delitti di strage e lesioni aggravate dall’uso di arma (ex artt. 422, co. 2. с.р. е 582 – 585 с.р.). Essendo chiare ed evidenti le precise volontà di porre in pericolo l’incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese, in una via del centro cittadino e in un ambito spazio-temporale privo di soluzione di continuità. L’orario scelto era di massima presenza per cittadini, avventori di esercizi commerciali e pertanto colpiti in maniera indiscriminata, indeterminata e deliberata dal prevenuto.

Sono in corso indagini al fine di individuare il movente della condotta