Un grande abbraccio collettivo; una Modena unita che non cede davanti all’orrore e si stringe alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutta la sua comunità, profondamente colpita da quanto accaduto sabato 16 maggio 2026 pomeriggio in via Emilia Centro
Modena si stringe alle persone ferite
MODENA – È questo il messaggio che nella serata di domenica 17 maggio si è levato da Piazza Grande dove circa cinquemila tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni hanno accolto l’appello del sindaco Massimo Mezzetti a ritrovarsi davanti al municipio per dire grazie ai soccorritori, alle Forze dell’Ordine, al personale sanitario e anche ai cittadini presenti in centro storico che, con coraggio e grande umanità, sono intervenuti prestando i primi soccorsi e contribuendo a fermare l’aggressore.
Gonfaloni
Presenti in piazza, dalle 19, i gonfaloni del Comune e della Provincia di Modena, assieme a tanti rappresentanti degli enti del territorio, tra i quali diversi sindaci, assessori regionali e provinciali, oltre a tutta la Giunta modenese. Sul palco, allestito vicino alla “Preda ringadora”, il sindaco Mezzetti, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e quello della Provincia di Modena Fabio Braglia, i cui interventi sono stati accolti da forti applausi
Istituzioni
“Ritrovarci insieme è importante perché le paure si combattono insieme – ha detto il sindaco Mezzetti rivolgendosi alla piazza gremita – Ieri è stato uno dei momenti che non si vorrebbe mai vivere. Ringrazio il presidente Mattarella che è voluto venire a Modena a manifestare la sua vicinanza e assieme ringrazio la presidente Meloni e il ministro Piantedosi. Oggi hanno visto un sistema di istituzioni coeso e uno straordinario sistema sanitario. E non posso dimenticare i cittadini, da quelli che hanno avuto il coraggio di intervenire sull’autore del gesto a quelli che hanno prestato le primissime cure: medici in borghese, forze dell’ordine, professionisti sanitari, che si sono attivati e hanno fatto sì che in 20 minuti i feriti fossero già stati ospedalizzati”. “La foto che ritrae l’autore del gesto bloccato a terra – ha concluso – è l’immagine plastica di cos’è la nostra società, fatta di cittadini italiani e stranieri che sanno stare insieme. E noi dobbiamo essere uniti perché ogni volta che siamo stati messi a dura prova siamo riusciti ad uscirne proprio perché uniti”.