Modena

Una nuova tariffa per la demolizione dei veicoli sottoposti a fermo fiscale

Il documento è stato approvato con una delibera presentata in Consiglio comunale dall’assessora alla Polizia locale Alessandra Camporota

Una nuova tariffa per la demolizione dei veicoli sottoposti a fermo fiscale

Il Consiglio comunale di Modena, nella seduta di lunedì 18 maggio 2025 , ha approvato all’unanimità l’istituzione della tariffa per l’istruttoria finalizzata al rilascio dell’autorizzazione alla demolizione dei veicoli sottoposti a fermo fiscale, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della Legge 26 gennaio 2026 n. 14, che introduce procedure semplificate per cancellarli dai pubblici registri.

Una nuova tariffa per la demolizione dei veicoli

MODENA – Il documento, presentato dall’assessora alla Polizia locale Alessandra Camporota, prevede l’istituzione di una tariffa pari a 100 euro per la copertura del servizio di rilascio dell’attestazione di inutilizzabilità e autorizzazione alla demolizione dei veicoli sottoposti a fermo fiscale per ogni singola istanza. La domanda e l’attestazione dovranno inoltre essere corredate da marca da bollo da 16 euro ai sensi del D.P.R. 642/1972. Per quanto riguarda il pagamento, dovrà avvenire esclusivamente tramite circuito PagoPA.

Polizia locale

La delibera prevede l’inserimento del nuovo servizio tra quelli a domanda individuale del Comune per l’anno 2026 e individua nel Comando di Polizia locale l’ufficio competente all’istruttoria e al rilascio del relativo provvedimento. L’attività comporterà verifiche tecniche e amministrative da parte della Polizia locale per accertare lo stato del veicolo e la veridicità dell’istanza, attraverso sopralluoghi, redazione di verbali e gestione amministrativa del procedimento. La radiazione dal Pubblico registro automobilistico potrà avvenire previa attestazione rilasciata dall’autorità competente o da un centro di raccolta autorizzato.

Nessuna estinzione

La delibera precisa, inoltre, che la demolizione del veicolo non comporta l’estinzione del debito fiscale originario, che rimane in capo al proprietario. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile al fine di consentire l’attivazione del nuovo procedimento nel minor tempo possibile e incrementare l’efficacia dell’azione amministrativa.