MODENA – Le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie comunali incrociano le braccia mercoledì 17 giugno 2026 per l’intera giornata di sciopero nazionale proclamata dai sindacati di settore Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil: obbiettivo sollecitare il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, fermo da oltre un anno e mezzo (scaduto il 31 dicembre 2024) e sollecitare stipendi adeguati e riconoscimento professionale.
Mobilitazione
A Modena la mobilitazione coinvolgerà i circa 95 dipendenti delle 14 farmacie comunali e sarà accompagnata da un presidio dalle 9.30 alle 12 davanti alla Farmacia del Pozzo H24, in via Emilia Est 396.
Dopo diciotto mesi
Dopo oltre diciotto mesi di trattativa, il confronto tra le organizzazioni sindacali e Assofarm si è infatti interrotto senza risultati ritenuti adeguati sul piano economico e normativo. «Le proposte avanzate finora – spiegano i sindacati – non rispondono alla necessità di recuperare il potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione e non riconoscono il profondo cambiamento che ha interessato il lavoro nelle farmacie comunali». Negli ultimi anni il settore è stato protagonista di una trasformazione significativa. Alla tradizionale attività di dispensazione del farmaco si sono aggiunti numerosi servizi sanitari e sociosanitari, facendo della farmacia un presidio territoriale sempre più importante per cittadine e cittadini.
Riaprire il confronto
Al centro della protesta vi sono quindi gli aumenti salariali, la valorizzazione delle professionalità, la revisione degli inquadramenti e delle indennità e il miglioramento delle condizioni di lavoro in un settore caratterizzato da aperture sempre più estese e da carichi di lavoro crescenti. Chiediamo – chiariscono i sindacati – ad Assofarm di riaprire il confronto e di presentare proposte concrete che riconoscano il valore del lavoro svolto ogni giorno nelle farmacie comunali per chi garantisce ogni giorno un servizio essenziale alla comunità.