La Regione farà la propria parte per sostenere Holostem di Modena e costruire una prospettiva per il futuro dell’azienda.
In Regione la vertenza Holosten
MODENA – È quanto annunciato oggi dall’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, che ha incontrato a Bologna, in Regione, i vertici di Holostem e le rappresentanze sindacali e di base. Collegata alla riunione anche la vicesindaca con delega alla sanità del Comune di Modena, Francesca Maletti.
Azienda leader
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i traguardi scientifici e di produzione dell’azienda, leader nelle terapie per bambine e bambini con malattie rare, una delle realtà più avanzate nel panorama biotecnologico italiano ed europeo, e le difficoltà contingenti che mettono a rischio anche i 55 lavoratori e lavoratrici.
Liquidità
“Oggi l’urgenza, al di là delle scelte che farà il socio privato nell’immediato- afferma Paglia-, è di garantire una provvista di liquidità tale da consentire all’azienda di affrontare in modo ordinato i prossimi mesi e di dare la possibilità ad altri soggetti di intervenire. È a rischio un presidio di ricerca e di produzione di farmaci molto importanti nel campo delle malattie rare, con ricadute dirette sulla salute e le speranze di vita di molte persone. Abbiamo ascoltato e condividiamo la preoccupazione di lavoratrici e lavoratori, sindacati e direzione aziendale. La Holostem è una eccellenza internazionale che negli anni è stata capace di sviluppare sistemi di terapia cellulare e genica per malattie rare, speranza di cura per tanti pazienti. Una storia di successo nel campo della medicina che non può concludersi per ragioni di natura esclusivamente finanziaria, anche se dovesse prevalere la scelta dell’attuale socio di procedere alla liquidazione volontaria”.
La società Holostem
La società è detenuta da tre anni dalla Fondazione Enea Tech e Biomedical, vigilata dai ministeri delle Imprese e del Made in Italy e della Salute. Promuove sul territorio nazionale la ricerca, lo sviluppo del settore biomedicale, collegando la ricerca accademica, di base e preclinica, alle fasi successive fino alla produzione industriale.
Il polo modenese ha un’importanza scientifica di primo piano: è la prima azienda ad aver ricevuto l’autorizzazione per commercializzare in Europa un farmaco di terapia avanzata, per malati affetti da patologie rare e invalidanti. Si colloca inoltre tra le cinque aziende italiane ad aver ottenuto preziosi fondi europei per la ricerca ed è dotata della più grande officina farmaceutica autorizzata dall’Aifa sul territorio nazionale, potendo contare su 17 stanze dedicate in via esclusiva alla produzione e allo sviluppo di questi trattamenti innovativi.