Modena

Trasferita la famiglia rom ospitata a San Pancrazio

Dopo circa quattro mesi passati nell’area verde accanto alla Chiesa di San Pancrazio a Modena, è stata individuata una collocazione alternativa

Trasferita la famiglia rom ospitata a San Pancrazio

Dopo circa quattro mesi passati nell’area verde accanto alla Chiesa di San Pancrazio  a Modena , è stata individuata una collocazione alternativa per il nucleo familiare spostato in marzo dal campo nomadi di San Matteo: questa venerdì 3 luglio 2026, la famiglia di origine Rom composta da una donna, dal marito e dai suoi cinque figli minorenni, dal suocero e dalla suocera  è stata spostata in un’area di proprietà comunale nei pressi del Polo 2, in via Divisione Acqui.

Trasferita la famiglia rom

MODENA – Nel marzo scorso era arrivata la lettera della Prefettura con la richiesta dello spostamento del nucleo familiare da San Matteo ad un altro luogo per tutelare i minori presenti. Era quindi stata individuata la collocazione temporanea presso la Chiesa di San Pancrazio, in accordo con l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola e con l’associazione Arca che gestisce quegli spazi occupandosi di accoglienza e sostegno alle persone fragili. Il successivo trasferimento nei pressi del Polo 2, è stato reso possibile a seguito del rilascio alla madre del permesso di soggiorno.

Un impegno mantenuto

Quella di San Pancrazio è sempre stata definita una soluzione temporanea e l’impegno preso rispetto ai cittadini è stato mantenuto: il nucleo familiare ospitato nell’area verde nei pressi della loro chiesa è stato spostato in un’area pubblica che risponde meglio alle esigenze della comunità – ha spiegato la vicesindaca Francesca Maletti -. Questa famiglia vive a Modena da numerosi anni e molti minori sono nati a Modena: come detto, siccome alla madre è stato rilasciato il permesso di soggiorno l’obiettivo è, in ottemperanza di norme regionali, trovare per loro una situazione definitiva. Il trasferimento nei pressi del Polo 2 è un passaggio intermedio di questo percorso. A questo proposito, sta procedendo il percorso di ricerca con il settore urbanistica in base ai requisiti indicati dalla Legge Regionale 11/2015 e dalle delibere sul programma per le microaree, approvate dal Consiglio comunale nel luglio 2025“, ha concluso la vicesindaca.