Sedici persone denunciate dall’inizio dell’anno per l’utilizzo di documenti falsi o contraffatti: è il bilancio dell’attività condotta dalla Polizia locale di Modena nel primo semestre del 2026, rafforzata da nuovi strumenti tecnologici e da un percorso di formazione interna dedicato.
Patenti false e targhe contraffatte
MODENA – L’impegno del Comando di via Galilei si è sviluppato su più fronti. Da un lato è stato aggiornato il sistema di analisi tecnica dei documenti sospetti, oggi in grado di effettuare verifiche approfondite attraverso ingrandimenti fotografici, esposizione a radiazioni ultraviolette e infrarosse, controllo delle micro-scritture, delle tecniche di stampa e lettura dei microchip presenti nei documenti originali. Si tratta di accertamenti che consentono di individuare con precisione gli elementi difformi rispetto agli standard di sicurezza, producendo una documentazione che viene apprezzata anche dalla Procura della Repubblica di Modena e che spesso rende superflui ulteriori approfondimenti peritali.
Attività di formazione
Parallelamente, è stata avviata un’attività di formazione interna che ha coinvolto l’intero personale, con l’obiettivo di rafforzare le competenze operative degli agenti impegnati nei controlli su strada. Un’esigenza dettata anche dall’evoluzione del fenomeno: oggi i documenti falsi sono facilmente reperibili, anche attraverso il web, hanno un costo relativamente contenuto – spesso poche centinaia di euro – e presentano livelli qualitativi tali da risultare, a un primo esame, difficilmente distinguibili dagli originali.
Sedici persone
Nel periodo gennaio-giugno 2026, l’attività ha portato al deferimento all’autorità giudiziaria di 16 persone. Nella maggior parte dei casi si tratta di patenti di guida false, utilizzate da soggetti che non avevano mai conseguito il titolo o lo avevano perso a seguito di sospensione o revoca. Non è raro, infatti, che a documenti di identità autentici si accompagni una patente contraffatta riportante i dati reali dell’intestatario. Frequenti anche le imitazioni di patenti estere, meno comuni nei controlli e quindi potenzialmente più insidiose.
Dieci òatenti false
Complessivamente sono state sequestrate dieci patenti risultate false, riproducenti documenti di diversi Paesi, tra cui Polonia, Croazia, Romania, Pakistan, Moldavia, Emirati Arabi e Turchia. L’uso di una patente contraffatta comporta conseguenze penali, con pene fino a un anno di reclusione, alle quali si aggiungono le sanzioni amministrative per guida senza patente – pari a 5.100 euro – e il sequestro del veicolo.
Arresto
Tra i casi trattati figura anche l’utilizzo di un documento valido per l’espatrio contraffatto: una carta d’identità apparentemente rilasciata dalla Romania, risultata falsa. In questo caso è scattato l’arresto obbligatorio, eseguito dagli operatori della Polizia locale e successivamente convalidato dal Tribunale di Modena.
Sei episodi
L’attività di contrasto ha riguardato inoltre sei episodi di alterazione o clonazione delle targhe di veicoli. Nella maggior parte dei casi si è trattato di manomissioni rudimentali, come l’applicazione di adesivi per modificare numeri o lettere e eludere i sistemi di controllo automatico. In un caso è stata invece accertata una clonazione completa, con la riproduzione di una targa appartenente a un veicolo realmente circolante ma non corrispondente per modello. Anche per queste condotte la normativa prevede pene fino a un anno di reclusione.