Il Consiglio comunale di Concordia sulla Secchia, nella seduta del 29 luglio 2026, ha approvato all’unanimità la mozione di sostegno alle Forze dell’Ordine e di condanna degli episodi di violenza verificatisi durante la manifestazione svoltasi a Bologna il 20 luglio scorso dopo la morte di Abderrahim Fakir durante un fermo di Polizia.
La riapertura della Caserma de Carabinieri
CONCORDIA SULLA SECCHIA – Un voto condiviso che conferma come il del lavoro svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini in divisa rappresenti un valore comune per l’intera comunità concordiese.
La posizione
Nel corso del dibattito, la Sindaca Marika Menozzi ha voluto esprimere con chiarezza la posizione dell’Amministrazione comunale: «Le Forze dell’Ordine rappresentano un presidio indispensabile per la sicurezza delle nostre comunità e per la tutela delle istituzioni democratiche. Allo stesso tempo, uno Stato forte è uno Stato che sa garantire sicurezza e giustizia. Per questo il rispetto delle Forze dell’Ordine e delle garanzie democratiche non sono valori in contrapposizione, ma principi che si rafforzano reciprocamente. Chiedere che venga fatta piena luce su fatti gravi che coinvolgono apparati dello Stato non significa essere contro le Forze dell’Ordine. Significa avere fiducia nelle istituzioni e nello Stato di diritto. Così come condannare con fermezza ogni forma di violenza contro chi indossa una divisa significa difendere la convivenza democratica.»
Impegno concreto
Nel corso dell’intervento è stato evidenziato come il sostegno alle Forze dell’Ordine non possa limitarsi a dichiarazioni di principio, ma deve tradursi in un impegno concreto per garantire personale, mezzi e strutture adeguati alle funzioni svolte. Proprio partendo da questa riflessione, la Sindaca ha richiamato il tema della Caserma dei Carabinieri di Concordia sulla Secchia, la cui riattivazione continua a rappresentare una priorità per il territorio.
Quattordici anni
A quattordici anni dal sisma del 2012, la Caserma dei Carabinieri di Concordia non è ancora stata restituita alla comunità. Sebbene il cantiere, in capo al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), sia sostanzialmente concluso dalla scorsa primavera, restano ancora incerti i tempi per il collaudo e la riapertura del presidio.
Ad aprile
Negli ultimi mesi il Comune ha seguito costantemente l’evoluzione della vicenda attraverso interlocuzioni con tutti i soggetti coinvolti. Ad aprile la Sindaca aveva già scritto al Prefetto di Modena per sollecitare la definizione di tempi certi, mentre a giugno il Consiglio comunale ha stanziato risorse per concorrere al completamento funzionale post-sisma della struttura confermando concretamente la volontà dell’ente di contribuire alla conclusione del percorso.
Cronoprogramma
Nei giorni scorsi la Sindaca ha inoltre richiesto formalmente al Provveditorato e, per conoscenza, al Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena, un cronoprogramma aggiornato con le date previste per il collaudo, la consegna dell’immobile e la riattivazione della Caserma. Secondo le ultime comunicazioni ricevute, sono infatti emerse problematiche legate all’attivazione dell’utenza elettrica che hanno comportato ulteriori interventi sugli impianti e il rinvio del collaudo a settembre, senza che sia stata ancora indicata una data precisa.
Bisogni concreti
«La riattivazione della Caserma dei Carabinieri non è una questione di parte. È una richiesta che nasce dai bisogni concreti dei cittadini e dalla consapevolezza del ruolo fondamentale che l’Arma svolge per la sicurezza delle nostre comunità. Per questo continueremo a sollecitare tutti i soggetti competenti affinché vengano definiti tempi certi per la conclusione dell’intervento e per la riapertura della struttura. Il cantiere è terminato e i tempi di collaudo e tinteggiatura si stanno dilungando in modo inaccettabile», conclude la sindaca Marika Menozzi.
Presidio strategico
L’Amministrazione comunale ha inoltre ricordato come la Stazione dei Carabinieri di Concordia rappresenti un presidio strategico non solo per il Comune di Concordia, ma anche per il territorio di San Possidonio e per l’intera Area Nord modenese.