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Gestione dei rifiuti: la Provincia di Modena si conferma la più virtuosa

L’Emilia-Romagna continua a migliorare nella gestione dei rifiuti urbani

Gestione dei rifiuti: la Provincia di Modena si conferma la più virtuosa

L’Emilia-Romagna continua a migliorare nella gestione dei rifiuti urbani e raggiunge un traguardo importante: nel 2025 la raccolta differenziata si è attestata all’80,3%, con un incremento di +1,3 punti percentuali rispetto al 2024. Un risultato che consente alla Regione di raggiungere l’obiettivo dell’80% fissato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti e per l’economia circolare (Prrb) 2022-2027.

Cosa si differenzia

MODENA – Continua a crescere anche il numero dei Comuni che superano l’80% di raccolta differenziata: sono 192, pari al 58,2% del totale, mentre 44 Comuni (13,3%) hanno raggiunto o superato la soglia del 90%. Tra le frazioni raccolte in modo differenziato, l’organico si conferma la principale con il 37,7% del totale, seguito da carta (18,6%), legno (8,6%), vetro (8,3%), plastica (8,2%) e rifiuti ingombranti (4,5%).

Economia circolare

Abbiamo raggiunto l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata previsto dal Piano rifiuti, che non è un traguardo solo numerico, ma una sfida ambientale e culturale- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. Tutto questo va nella direzione di un’economia sempre più circolare, in cui non dobbiamo più parlare di rifiuti, ma di risorse. Ogni materiale ben differenziato è una materia prima che può rientrare nei cicli produttivi, evitando sprechi e tutelando l’ambiente. I risultati raggiunti dimostrano che il sistema funziona e confermano l’efficacia della pianificazione regionale. È fondamentale che cittadine e cittadini, Comuni e gestori continuino a collaborare, perché solo così possiamo trasformare davvero un problema in un’opportunità e dare concretezza alla transizione ecologica. Lo scorso anno il Rapporto Rifiuti urbani di Ispra aveva collocato l’Emilia-Romagna al primo posto in Italia per raccolta differenziata: i dati del 2025 ci fanno guardare con fiducia alla conferma di questo primato”.

I dati per provincia

Modena si conferma la provincia più virtuosa con l’85,5% di raccolta differenziata (+1,3%), seguita da Reggio Emilia, all’85,1% (+0,7%) e Forlì-Cesena con l’84,6% (+1,3%). Ravenna si attesta all’82,1% (+1,4%), Parma al 80,5% (+0,8%), Ferrara al 78,4% (+1,4%), Bologna al 76,8% (+1,7%), Piacenza al 76,4% (+2,2%) e Rimini al 69,8% (+0,6%).

I Comuni capoluoghi

Tra i Comuni capoluogo, Ferrara raggiunge l’88,8% di raccolta differenziata (+0,5%), seguita da Cesena con l’87,5% (+1,7%), Reggio Emilia con l’85,1% (+0,6%), Forlì con l’82,2% (+0,2%), Parma con l’81,1% (+0,0%), Ravenna con l’81,1% (+1,6%), Modena con il 79,7% (+0,8%), Piacenza con il 75,5% (+3,5%), Bologna con il 72,5% (-0,3%) e Rimini con il 67,6% (+0,8%). Per quanto riguarda Rimini, in particolare, non è ancora partita la procedura di affidamento del servizio, condizione che ha limitato gli investimenti per migliorare ulteriormente le performance.

 

Per aree omogenee

La montagna ha raggiunto nel 2025 il 71,1% di raccolta differenziata, con un incremento di 3,4 punti percentuali rispetto al 2024. Nelle aree dei capoluoghi e della costa e in quelle di pianura la crescita è stata di circa un punto percentuale. Tra i Comuni capoluogo e quelli costieri, 14 su 23 hanno già raggiunto nel 2025 l’obiettivo del 79% fissato dal Piano regionale. Nelle aree di pianura sono 99 Comuni su 180 ad aver superato il target dell’84% previsto dal Prrb 2022-2027, mentre nelle zone di montagna più della metà dei Comuni (68 su 127) ha centrato l’obiettivo del 67%