Nel pomeriggio di domenica 21 settembre 2026, all’interno della Sala conferenze del Museo Ferrari di Maranello, si è svolta la presentazione del volume fotografico “Carabinieri e Alfa Romeo. Al servizio del Paese”, realizzato da Danilo Moriero e Lorenzo Ardizio.
A Maranello la presentazione sul rapporto tra Carabinieri e il marchio Alfa Romeo
MARANELLO – L’incontro, moderato dal giornalista Giampaolo Grimaldi, ha visto la partecipazione di Danilo Moriero, responsabile della Comunicazione e dell’Ufficio stampa dell’ANCI e profondo conoscitore della storia dell’Alfa Romeo, e del Capitano Michele Ognissanti, Comandante della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, intervenuto in rappresentanza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena.
Lungo sodalizio
Il volume, realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, celebra il lungo sodalizio tra l’Istituzione e la Casa automobilistica, iniziato nell’immediato dopoguerra e proseguito sino ai giorni nostri. Attraverso immagini originali e materiali d’archivio, l’opera ripercorre la storia di alcune tra le vetture più rappresentative impiegate dall’Arma: dalla “Matta” AR 51 alla Giulia, dall’Alfetta all’Alfa 90 e alla 75, sino ai modelli più recenti, tra cui la “Nuova” Giulia, la Tonale e la Stelvio.
Storia del Paese e dell’Arma
Il racconto fotografico diviene così anche un viaggio attraverso la storia del Paese e dell’Arma: dagli anni della ricostruzione al “miracolo economico”, dalle trasformazioni sociali degli anni Settanta e Ottanta alle nuove esigenze operative e di sicurezza del nuovo millennio.
Una missione
Nel corso dell’incontro, il Capitano Ognissanti ha ricordato come l’Arma rappresenti non soltanto una professione, ma una missione e uno stile di vita, fondati sul servizio, sulla disciplina, sulla responsabilità e sulla vicinanza alle persone: una scelta che richiede disponibilità costante e che comporta sacrifici personali e familiari, condivisi quotidianamente dai Carabinieri di ogni ordine e grado.
Ufficio Operativo
Il Comandante della Compagnia di Sassuolo ha quindi illustrato il ruolo del Nucleo Operativo e Radiomobile nel controllo quotidiano del territorio, evidenziando come l’autovettura non costituisca un semplice mezzo di trasporto, ma un vero e proprio ufficio operativo in movimento. Affidabilità, sicurezza e prestazioni risultano infatti essenziali per consentire agli equipaggi di intervenire tempestivamente e di fronteggiare anche i fenomeni legati alla criminalità itinerante.
“Finto carabiniere”
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle truffe in danno delle persone anziane, spesso commesse attraverso il metodo del cosiddetto “finto Carabiniere”. È stata sottolineata l’importanza della rapidità della segnalazione al 112, del coordinamento tra le pattuglie e della capacità di presidiare le principali vie di comunicazione, richiamando anche i recenti risultati operativi conseguiti dai reparti della Compagnia di Sassuolo nel contrasto a tale fenomeno.
Riconoscibilità
In questo contesto assume un valore particolare anche l’immediata riconoscibilità delle autovetture con i colori d’Istituto, percepite soprattutto dalle persone più fragili come un segno rassicurante della presenza dei veri Carabinieri. È stato tuttavia ribadito che, in caso di dubbio, non bisogna aprire la porta né consegnare denaro o preziosi, ma contattare direttamente il 112 per ogni opportuna verifica.
Due auto
A fare da cornice all’iniziativa, all’esterno del Museo Ferrari, erano presenti due Alfa Romeo Giulia ed una Tonale dell’Arma dei Carabinieri, testimonianza contemporanea di un legame che attraversa oltre settant’anni di storia.