Il Comune di Modena ha previsto per il 2026 un ulteriore stanziamento di 15mila euro per il Fondo di risarcimento alle vittime di reato, in aggiunta ai 25mila euro erogati a inizio anno, considerato l’incremento del numero di domande pervenute.
Fondo per le vittime di reato, dal Comune altri 15 mila euro
MODENA – Il Fondo, istituito nel 2007 e interamente finanziato dall’amministrazione comunale, è una delle azioni previste dal Patto per Modena Sicura. La Giunta ha deliberato il nuovo stanziamento che porta complessivamente a 40mila euro le risorse messe a disposizione per il 2026: si tratta di un aiuto diretto a chi subisce reati predatori come furti, tentati furti, scippi e borseggi sul territorio comunale. Attraverso il Fondo, il Comune riconosce risarcimenti parziali di alcune spese sostenute dalle vittime a causa di reati predatori subiti. Il riconoscimento avviene attraverso l’istruttoria e la valutazione delle domande di accesso, presentate anche tramite gli Sportelli Non da soli, sulla base delle disposizioni del regolamento comunale.
158 domande
Da inizio anno, sono già 158 le domande presentate per accedere al contributo, a conferma del bisogno diffuso di strumenti di supporto e riparazione. L’età media dei richiedenti è di circa 63 anni, con una prevalenza di donne (71,5%). La fascia più rappresentata è quella tra i 51 e i 70 anni (61 domande), seguita dalla fascia degli over 70 (56 domande). Le richieste respinte, al momento, sono 13 (su 142 già passate in Commissione), di cui 4 per superamento del termine di 60 giorni entro cui fare domanda.
Le richieste più frequenti
Le richieste più frequenti riguardano la duplicazione dei documenti in seguito al furto degli stessi (96 casi), la sostituzione della serratura dell’abitazione a causa di furti delle chiavi (70 casi), lavori per danni all’autovettura (39 casi) e per danni all’abitazione (16 casi). Il regolamento consente di ottenere risarcimenti anche per spese connesse a più tipologie di danni nella stessa domanda. Le fattispecie di reato più comuni sono i furti all’interno delle auto in sosta (74 casi), furti con destrezza (40 casi), in abitazione (19 casi) e, in minor numero, scippi e rapine.
Dove avvengono i reati
Per quanto riguarda i luoghi in cui avvengono i reati, prevale la pubblica via (49 casi), seguita da supermercati e negozi (27 casi), centri commerciali e relativi parcheggi (26 casi, in particolare presso I Portali, Grandemilia e in minor numero a “La Rotonda”).
Spese documentate
Il contributo copre il 70% delle spese documentate, fino a un massimo di 400 euro, e può essere richiesto da persone fisiche, cittadini italiani o stranieri con regolare permesso o carta di soggiorno per reati avvenuti sul territorio comunale. Le domande devono essere presentate entro 60 giorni dalla denuncia, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo sicurezzaurbana@cert.comune.modena.it, oppure di persona all’Ufficio Sicurezza Urbana Integrata (previo appuntamento chiamando il numero 0592032113) o agli sportelli ‘Non da soli’ su appuntamento. È possibile anche inserire la richiesta on line tramite il portale all’indirizzo https://temi.comune.modena.it/legalita-e-sicurezze/argomenti/prevenzione-e-aiuto-alle-vittime-dei-reati-sportelli-non-da-soli/fondi/fondo-per-il-risarcimento-alle-vittime-di-reato.
Dove sono presenti gli sportelli
Il progetto ‘Non da soli’, attivo in diversi quartieri della città, fornisce un primo supporto immediato alle vittime attraverso la rete di sportelli gestiti anche da volontari. Gli sportelli garantiscono assistenza pratica e orientamento verso i servizi di supporto psicologico e legale, oltre a promuovere campagne di informazione e prevenzione, in particolare rivolte alla popolazione anziana.
Gli sportelli “Non da Soli” sono presenti nei centri sociali di San Faustino, Buon Pastore, Modena Est, Centro Storico e Crocetta, oltre allo sportello Ervis, all’interno della galleria R-Nord attivo il sabato mattina.