Superare i confini amministrativi per costruire una rete dei servizi più integrata, capace di rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute di una popolazione che vive, lavora e si sposta quotidianamente tra territori contigui. È l’obiettivo del percorso di collaborazione tra i distretti di Sassuolo, dell’Azienda USL di Modena, e di Scandiano, dell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia, avviato a seguito dell’incontro che si è tenuto nei mesi scorsi tra le Direzioni delle due Aziende e i Sindaci di Sassuolo e Scandiano, Matteo Mesini e Matteo Nasciuti.
Superare i confini tra Usl Modena e Usl di Reggio Emilia
SASSUOLO – Il progetto nasce dalla volontà condivisa di individuare nuove forme di interscambio tra i due territori, rafforzando la continuità dei percorsi di cura e valorizzando le competenze e le vocazioni già presenti nei rispettivi presidi sanitari. Un approccio che parte da un principio semplice: per il cittadino il confine tra due Aziende sanitarie o tra due province non rappresenta necessariamente un confine nei propri bisogni di salute. Per questo le due Direzioni intendono lavorare alla costruzione di una rete che consenta, nelle aree di maggiore prossimità, di utilizzare in modo coordinato servizi, professionalità e strutture.
Alcuni ambiti individuati
Tra gli ambiti individuati per una prima fase di approfondimento ci sono l’area materno-infantile e i percorsi nascita, il Pronto Soccorso, la riabilitazione, la radioterapia, la chirurgia a diversa complessità, day surgery, la lungodegenza e l’organizzazione territoriale, comprese le Centrali Operative Territoriali. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla continuità della presa in carico dei pazienti che già oggi attraversano i confini aziendali, con l’obiettivo di rendere più fluidi i percorsi tra ospedale e territorio e tra i diversi servizi.
Ruolo di prossimità
In questo quadro, Scandiano potrebbe rafforzare il proprio ruolo nell’offerta di prossimità dell’area sud reggiana e dei territori confinanti, mentre Sassuolo potrebbe mettere a disposizione la propria funzione di riferimento per il punto nascita e per attività chirurgiche di media complessità, all’interno della rete modenese. L’obiettivo non è creare sovrapposizioni, ma costruire una complementarità stabile tra i due presidi e tra i professionisti delle due Aziende.
Offerta assistenziale
Il percorso si inserisce nei più ampi processi di programmazione che le due Aziende stanno portando avanti: il riordino dell’offerta assistenziale della provincia di Modena e il nuovo Piano Attuativo Locale della provincia di Reggio Emilia. Saranno quindi costituiti gruppi di lavoro interaziendali, con il coinvolgimento dei professionisti dei diversi ambiti, chiamati a elaborare scenari e proposte concrete di integrazione. I Direttori dei distretti di Sassuolo e Scandiano avranno un ruolo di raccordo nello sviluppo e nel monitoraggio del progetto.
Lavoro dei gruppi
Il lavoro dei gruppi interaziendali dovrà portare alla definizione di un progetto organico di integrazione, da sottoporre alle rispettive Conferenze Territoriali Sociali e Sanitarie e, per gli aspetti di competenza, alla Regione Emilia-Romagna. Il percorso potrà inoltre accompagnare le future scelte di programmazione e riqualificazione dell’offerta sanitaria dei due territori, anche alla luce delle trasformazioni demografiche e organizzative in corso.