A Modena l’estate appena trascorsa ha letteralmente cambiato scala, estendendosi fino ai primi giorni dell’autunno e ridefinendo, nei numeri e nella qualità delle proposte, il profilo stesso della stagione culturale cittadina.
Boom di visitatori per l’Estate modenese 2026
MODENA – L’Estate Modenese 2026, promossa dall’Amministrazione comunale insieme alla Fondazione di Modena, con il sostegno del Gruppo Hera, ha chiuso infatti con oltre 183.000 presenze accertate, un risultato che registra un incremento netto rispetto allo scorso anno e rivela una città attraversata ogni sera da pubblici diversi, curiosi e partecipi. Un’affluenza ampia e in grado di coinvolgere tutte le generazioni, sostenuta da una programmazione che ha confermato in piazza Sant’Agostino un punto di riferimento sempre più riconoscibile, affiancato da importanti novità che hanno saputo incidere con forza, come la prima edizione di Jazz Open, lo storico festival di Stoccarda, in Germania, che ha scelto Modena per il suo sbarco in Italia e che tornerà ad accendere l’estate modenese anche nel 2027. Una menzione speciale va riservata a due rassegne che hanno rappresentato una scommessa vinta: Connessioni Urbane che ha animato quartieri e frazioni e le Notti Magiche al parco Novi Sad, per confermare la grande attenzione che l’Amministrazione Comunale ripone sulle potenzialità di quella parte di città.
La novità di Jazz Open
A segnare in modo netto questa edizione è stata naturalmente la prima edizione di “Jazz Open Modena”, capace di portare oltre 25.000 spettatori nel centro storico in cinque giorni, trasformando piazza Roma – insieme al Baluardo della Cittadella e ai Giardini Ducali – in un grande palcoscenico che ha visto la musica internazionale tornare a Modena per offrire occasioni decisamente uniche nel panorama dei concerti estivi. In particolare, Jazz Open ha visto la partecipazione di un pubblico proveniente da vari paesi, sia europei che extraeuropei, consolidando ancora di più la città come approdo turistico in tutte le stagioni.
In Sant’Agostino oltre 50 appuntamenti
Mentre piazza Sant’Agostino ha consolidato il proprio ruolo come luogo di riferimento e vera e propria piazza della cultura, accogliendo oltre 17.000 partecipanti in 51 appuntamenti articolati tra la programmazione del Comune, la rassegna “Curioso. Domande, persone, scoperte” promossa da Fondazione di Modena e Codice Produzioni e il palinsesto “Ago Off” di Fondazione Ago, anticipando alcuni dei contenuti che da dicembre animeranno il complesso di Ago.
Piazza Pomposa
La vitalità degli spazi urbani ha trovato una conferma significativa anche in piazza Pomposa con “Pomposa Viva 2026”, che tra maggio e settembre ha costruito una proposta articolata tra musica, spettacoli per famiglie, circo e serate di socialità, stimando tra le 8.000 e le 10.000 presenze complessive. Un’esperienza che ha rafforzato l’identità della piazza come luogo naturale di incontro.
Notti magiche al Parco Novi Sad
Al parco Novi Sad, “Notti Magiche” ha intrecciato cinema e sport in sette serate tra luglio e agosto, con proiezioni, attività per bambini e famiglie, incontri e momenti di animazione che hanno coinvolto circa un migliaio di partecipanti, contribuendo a presidiare e riattivare uno spazio urbano particolarmente ‘sensibile’. Ai Giardini Ducali, “Juta all’Orto” ha proposto un palinsesto ampio con circa 90 eventi e oltre 20 collaborazioni, superando i 30.000 partecipanti. Mentre il “Paradiso Festival”, organizzato da Moninga, ha portato ai Giardini Ducali 6.500 persone in tre giorni, con un impatto rilevante sulla riattivazione sociale dell’area.
Al cine all’aperto 19 mila persone
Il cinema all’aperto ha continuato a rappresentare uno dei pilastri dell’Estate Modenese: il SuperCinema Estivo ha superato i 19.000 spettatori, mentre iniziative più raccolte come “Cartoline dal Museo” del Museo Civico hanno coinvolto circa 250 partecipanti in nove appuntamenti. Al parco Amendola, il Modena Buskers Festival ha confermato la propria capacità attrattiva con oltre 25.000 presenze, mentre il “Parco dei Cantautori” ha superato le 4.500 presenze e il “Loving Amendola” ha raggiunto quota 20.000, consolidando il ruolo dei quartieri come poli attivi della programmazione culturale.
In altri spazi della città, la rassegna promossa da Fusorari ha animato piazzale Torti e il bosco Gianni Rodari con concerti e appuntamenti musicali, mentre il progetto “Bosco Urbano 2026” ha proposto 20 eventi, coinvolgendo oltre 10 associazioni e più di 80 musicisti, con circa 2.000 partecipanti.