L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), calcolato sul territorio comunale di Modena a settembre, registra un leggero aumento rispetto al mese precedente (+0,6%) e si evidenzia anche un’accelerazione tendenziale del 4,1% rispetto a settembre 2025.
Cresce di oltre mezzo punto l’inflazione a Modena città
MODENA – In particolare, risultano in aumento congiunturale i comparti di “Abitazione, acqua elettricità e combustibili” e “Servizi all’istruzione” (entrambi +2,6%), “Servizi di ristoranti e alloggio (+2,3%) e “Prodotti alimentari” (+0,6%). In calo, invece, i prezzi dei servizi di “Ricreazione, sport e cultura” (-1,6%), “Arredamenti” (-0,3%) e “Trasporti” (-0,2%). Restano invariati i prezzi mensili dei “Servizi finanziari” e “Abbigliamento e calzature”. Questo quanto evidenziano i rilievi dello stesso indicatore, sulla base dei prezzi registrati in città dal servizio Statistica comunale secondo le disposizioni IstaT
In salita i prezzi dei beni
In particolare, dall’analisi delle variazioni congiunturali per tipologie di prodotto, emerge un generale aumento dei prezzi dei beni (+1,2%) rispetto al mese precedente, trainati dagli “energetici” (+4,8%), con incrementi marcati per le voci “Energetici regolamentati” (+7,3%) e “Altri energetici” (+4,5%). Per le altre voci si segnalano variazioni negli “Alimentari non lavorati” (+2,5%), nei “Beni regolamentati” (+2,4%) e nei “Beni non regolamentati” (+1,2%). Resta invariato, invece, il valore congiunturale dei servizi, nonostante gli aumenti dei “Servizi ricreativi culturali e alla persona” (+1,2%), dei “Servizi regolamentati” (+0,5%) e dei “Servizi all’abitazione” (+0,4%). In calo, invece, i prezzi per i “Servizi relativi ai trasporti” (-3,7%). Il “carrello della spesa”, che comprende beni alimentari, per la cura della casa e della persona, è in rialzo di +0,3% rispetto al mese precedente, mentre lo stesso valore tendenziale accresce del +1,3%.
Forte incremento del prezzo del gas
Nel mese di settembre, nello specifico, risultano in forte aumento congiunturale la divisione “Abitazione, acqua, elettricità, gas e combustibili” (+2,6%), a causa del deciso incremento dei prezzi del gas (+5,8%), della raccolta dei rifiuti (+5,1%), dei combustibili solidi (+5%) e dell’elettricità (+3%). Aumento analogo (+2,6%) anche per i “Servizi di istruzione” dove a pesare sono i rincari per l’istruzione prescolastica ed elementare (+7,5%).
In su gli alloggi
Marcato anche l’aumento per la divisione “Servizi di ristoranti e servizi di alloggio” (+2,3%), con particolare riferimento alla voce riguardante i servizi d’alloggio (+7,2%). Mentre crescono del +0,7% i prezzi della divisione “Informazione e comunicazione”, all’interno della quale si notano accelerazioni dei valori per gli altri accessori e apparecchiature ITC (+5,1%), apparecchi per la registrazione e ricezione di suoni e immagini (+2,6%), software – esclusi i giochi – (+2%) e apparecchi per la telefonia mobile (+1,7%).
Il boom del costo degli ortaggi
In aumento anche “Prodotti alimentari, bevande analcoliche” (+0,6%), trainati dagli incrementi di ortaggi (+6,5%), frutta e frutta a guscio (+1,1%). Si registrano invece incrementi più contenuti (+0,1%) per “Bevande alcoliche e tabacchi”, “Sanità” e “Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari”.
In calo
In calo, invece, “Ricreazione, sport e cultura” (-1,6 %), con particolare riferimento ai valori di acquisto per noleggio e riparazione articoli sportivi (-14,9%), viaggi tutto compreso (-9,2%), media audiovisivi (-4,6%) e articoli di cartoleria e materiale da disegno (-4%). In leggero calo anche la divisione “Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione” (- 0,3%). Mentre si registra un tiepido decremento per i “Trasporti” (- 0,2%), dove i marcati cali registrati nei prezzi per trasporto marittimo (-28,4%), trasporto aereo di passeggeri (-17,6%) e trasporto passeggeri su rotaia (- 0,2%), controbilanciano gli aumenti dei prezzi dei carburanti e lubrificanti per mezzi personali di trasporto (+5,3%), dei componenti e accessori per mezzi personali di trasporto (+1,8%) e degli altri servizi relativi ai mezzi personali (+1,1%).
Infine, rimangono invariate le divisioni “Abbigliamento e calzature” e “Servizi finanziari e assicurativi”.