L'iniziativa

Al Museo Civico una visita guidata dedicata a Elisabetta Sirani contro gli stereotipi di genere

Al Museo Civico di Modena un percorso tra le opere di Elisabetta Sirani e un laboratorio promosso da Unimore per riflettere sull’identità e sul riconoscimento femminile

Al Museo Civico una visita guidata dedicata a Elisabetta Sirani contro gli stereotipi di genere
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Una visita guidata dedicata a una delle pittrici più significative del Seicento e un laboratorio per riflettere sugli stereotipi di genere, sul riconoscimento del talento femminile e sull’affermazione della propria identità. È la proposta di “Il mio segno nel mondo. Donne nell’arte e nel presente”, l’iniziativa in programma venerdì 6 novembre, dalle ore 16 alle 18, al Museo Civico di Modena.

Al Museo Civico una visita guidata dedicata a Elisabetta Sirani contro gli stereotipi di genere

MODENA – Promosso dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con il Gruppo Pari Opportunità di Unimore e il Museo Civico, l’appuntamento si inserisce nel progetto “Consonanze” e nel percorso di avvicinamento alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. L’iniziativa, aperta al personale universitario, agli studenti e alla cittadinanza, propone il museo come luogo di confronto e sensibilizzazione, nel quale il patrimonio storico e artistico diventa uno strumento per interrogare il presente e contrastare gli stereotipi.

Visita Guidata

Il percorso si articolerà in due momenti. Il primo sarà una visita guidata alla mostra “Consonanze”, nelle sale Campori e Sernicoli, con un approfondimento dedicato a Elisabetta Sirani, celebre pittrice bolognese del Seicento, pioniera dell’indipendenza economica femminile e fondatrice della prima scuola di pittura per donne in Europa. Attraverso l’analisi della sua firma e della “Nota delle pitture”, i partecipanti saranno accompagnati a riflettere sui meccanismi di oblio storiografico che hanno spesso relegato le donne ai margini della storia ufficiale, cancellandone il contributo e impedendo che le loro esperienze diventassero modelli di emancipazione.

Laboratorio

Alla visita seguirà un laboratorio pratico dedicato alla rielaborazione e al dibattito. Il confronto prenderà in esame le formule comunicative ancora oggi condizionate dagli stereotipi, mettendo in relazione il valore della firma nel mondo dell’arte con il tema della proprietà intellettuale in ambito accademico. Al centro, le questioni del riconoscimento, della validazione e dell’affermazione di sé.

Piccolo oggetto

Per partecipare al laboratorio, ciascuno è invitato a portare un piccolo oggetto di uso quotidiano nel quale si identifica, come un mazzo di chiavi, un biglietto o un rossetto. L’oggetto sarà lo spunto per un esercizio di reinterpretazione, volto a esplorare quanto il genere influenzi il nostro modo di attribuire significati e valori e quanto sia importante poter lasciare, oggi come nel passato, il proprio segno nel mondo.

Consonanze

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Consonanze”, nato per creare occasioni di dialogo con istituzioni pubbliche e private, valorizzare il patrimonio conservato nei depositi del Museo Civico e far emergere le connessioni tra le diverse raccolte. Le collezioni di Matteo Campori e Carlo Sernicoli sono al centro di questo percorso, che trova espressione nel riallestimento delle aree temporanee.

Come iscriversi

L’appuntamento è al Museo Civico di Modena, a Palazzo dei Musei, al terzo piano. L’attività è gratuita e compresa nel biglietto d’ingresso al Museo, gratuito per studenti e studentesse e per gli aventi diritto. I posti disponibili sono al massimo 30 e la prenotazione è obbligatoria, attraverso la compilazione del modulo online: https://l1nk.dev/vfk2y8g

Per informazioni: www.museocivicomodena.it