sanità

A Congresso esperti nella gestione del paziente fragile con frattura del femore

Nel 2025 circa 1300 operati nella Provincia di Modena per questa patologia, di cui 500 all’Ospedale di Baggiovara

A Congresso esperti nella gestione del paziente fragile con frattura del femore
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I percorsi integrati e le Best Practice nella gestione del paziente fragile con frattura del femore sono al centro di un importante evento scientifico che si tiene venerdì 9 ottobre 2026  all’Ospedale Civile di Baggiovara di Modena.

A Congresso esperti nella gestione del paziente fragile con frattura del femore

MODENA – Si tratta dei Congresso Inter-Regionale tra Emilia-Romagna e Toscana del Fragilty Fracture Network (FFN) organizzato dalla Geriatria dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, diretta dal prof. Marco Bertolotti, docente UNIMORE e del quale sono Responsabili scientifici il dottor Emilio Martini, Referente dell’Ortogeriatria dell’Ospedale Civile e Presidente Comitato scientifico FFN e il prof. Fabio Monzani, Direttore della Geriatria dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana e Presidente FFN Italia.

Percorso di cura

Il congresso vuole favorire il confronto sui modelli organizzativi più efficaci per garantire un percorso di cura integrato e continuo, dal ricovero e dall’intervento chirurgico fino alla riabilitazione e al ritorno al domicilio. Sono circa 1300 i pazienti operati ogni anno negli ospedali della Provincia di Modena per questa patologia, dei quali circa 500 all’Ospedale Civile di Baggiovara.

Sfida crescente

“Le fratture da fragilità rappresentano una sfida crescente per la sanità, anche in relazione all’invecchiamento della popolazione e alla crescente diffusione di patologie croniche, tra cui l’osteoporosi – spiega il prof. Marco Bertolotti, Direttore della Geriatria – In particolare, la frattura di femore rappresenta un evento grave per la persona anziana, frequentemente associato a perdita di autonomia, complicanze cliniche, prolungamento della degenza ospedaliera e maggiore necessità di assistenza anche dopo il ricovero.”

Ortogeriatria

Il modello più appropriato per garantire una presa in carico completa e cure di qualità è quello dell’Ortogeriatria, basato sulla collaborazione multiprofessionale, nel quale geriatra, ortopedico, anestesista, fisiatra, fisioterapista, infermiere e OSS lavorano come un unico team, condividendo valutazioni, obiettivi e decisioni e collaborando strettamente per la salute e il recupero della persona.

Già dal ricovero

“L’Ortogeriatria – spiega il dottor Emilio Martini – si occupa del paziente anziano con frattura di femore, una condizione che può avere conseguenze importanti sulla sopravvivenza e sull’autonomia. Il paziente viene preso in carico in Ortogeriatria già al momento del ricovero e seguito lungo tutto il percorso di cura, dalla fase preoperatoria a quella postoperatoria e riabilitativa. L’obiettivo non è soltanto curare la frattura, ma gestire il paziente nella sua complessità, considerando le numerose patologie e fragilità che spesso lo accompagnano. Grande attenzione viene dedicata alla prevenzione delle complicanze, alla gestione del dolore, alla mobilizzazione precoce e al recupero dell’autonomia. Il lavoro è multidisciplinare e coinvolge geriatra, ortopedico, anestesista, fisiatra, fisioterapisti, infermieri e OSS. Il percorso prosegue fino alla dimissione e, quando possibile, al ritorno al domicilio, garantendo continuità assistenziale e accompagnando il paziente dalla fase acuta al recupero della propria autonomia”.

Che cosa è la FFN

La Fragility Fracture Network è una società scientifica che si basa principalmente sull’attività multidisciplinare nella gestione delle fratture da fragilità, prevedendo una condivisione dei principi di gestione del fratturato fra ortopedico, geriatra, anestesista, riabilitatore, infermiere, medico di medicina generale e altre figure professionali, al fine di gestire al meglio il paziente durante il suo ricovero e nel suo percorso post-dimissione, che deve prevedere la corretta gestione clinica, riabilitativa e la prevenzione di eventuali nuove fratture.

L’Ortogeriatria dell’Ospedale Civile

L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena ha attivato nel maggio del 2019 il proprio percorso di Ortogeriatria per la gestione dei pazienti anziani con frattura del femore, attivo all’interno della Geriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara, diretta dal prof. Marco Bertolotti, con 10 posti letto all’Ortogeriatria, oltre a 19 posti per la Riabilitazione Ortogeriatrica.

500 pazienti

Sono circa 500 i pazienti operati ogni anno nell’Ospedale Civile di Baggiovara per questa patologia che spesso si associa a diverse complicanze motivate dall’età e dal quadro clinico del paziente.

Altri reparti

Oltre alla Geriatria, il progetto coinvolge in modo diretto l’Ortopedia dell’Ospedale Civile (diretta dalla dottoressa Cristina Zapparoli), e la Anestesiologia (diretta dalla dottoressa Lesley De Pietri) che garantiscono l’intervento chirurgico precoce e la più adeguata assistenza anestesiologica comprensiva di tecniche multimodali per la terapia del dolore; fondamentale è anche il ruolo della Medicina Riabilitativa (di cui è direttore la dottoressa Giovanna Fabbri) per la mobilizzazione precoce  e per il percorso riabilitativo..

Il programma del convegno

Il Congresso Inter-Regionale Emilia-Romagna – Toscana si propone come un’importante piattaforma di confronto tra i professionisti delle due regioni per analizzare l’implementazione del modello ortogeriatrico attraverso i suoi 4 Pilastri fondamentali: la gestione della fase acuta, la riabilitazione post-operatoria, la prevenzione delle rifratture, la creazione di un network per la promozione delle best practice.

Criticità locali

Attraverso sessioni mirate, l’evento riunirà i responsabili delle strutture di Ortopedia e i clinici del territorio per discutere le criticità locali e identificare le strategie organizzative più efficaci. L’obiettivo comune è proporre alle amministrazioni regionali e ospedaliere l’adozione sistematica del modello ortogeriatrico, specialmente nei presidi ad alto volume di attività, per elevare lo standard di cura e migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti anziani.

Foto copertina: Marco Bertolotti