Economia

Analisi Lapam Confartigianato su occupazione e ore lavorate

Secondo questa ricerca nel 2025 dati in miglioramento sul 2024

Analisi Lapam Confartigianato su occupazione e ore lavorate

Il sistema delle micro, piccole e medie imprese del territorio in provincia di di Modena  conferma la propria capacità di resistere e crescere.

Analisi Lapam su occupazione e ore lavorate

MODENA – Lo confermano i dati elaborati dall’ufficio studi Lapam Confartigianato relativi a un campione di quasi 3.000 imprese, 2.969 per la precisione, che hanno usufruito in modo continuativo dei servizi paghe nel biennio 2024-2025 (escluse le attività stagionali). Numeri che restituiscono un quadro complessivamente positivo sul fronte occupazionale e delle ore lavorate.

Quasi 31 mila cedolini

Nel periodo analizzato sono stati elaborati in media quasi 31 mila cedolini al mese. Nel corso del 2024 il numero di cedolini, e quindi di lavoratori occupati, è cresciuto in modo pressoché costante, con una dinamica stagionale simile nei due anni e una flessione fisiologica nel mese di agosto. Il 2025 si è aperto con un dato incoraggiante: a gennaio i cedolini risultavano superiori dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2024. Nei mesi successivi il divario positivo si è progressivamente ampliato durante il primo semestre, mentre nella seconda parte dell’anno il numero di cedolini si è mantenuto superiore ai livelli del 2024, pur con uno scarto meno marcato, fino a registrare a dicembre un -0,2% rispetto al dicembre 2024.

Andamento positivo

Complessivamente, il 2025 si è chiuso con un +1,8% di cedolini rispetto al 2024. Anche sul fronte delle ore lavorate il 2025 mostra un andamento positivo. L’anno è iniziato con valori sostanzialmente in linea con il 2024, per poi registrare variazioni contenute nei mesi successivi, ad eccezione di settembre, che segna un significativo +7,2%. Nel complesso, le ore lavorate nel 2025 crescono del 2% rispetto all’anno precedente.

Otto settori

Tra gli otto settori più rappresentati nel campione (oltre 100 imprese ciascuno), cinque registrano un incremento delle ore lavorate nel 2025 rispetto al 2024. Spicca il settore delle costruzioni, che rappresenta il 10,5% del monte ore totale e segna un +5,8%. All’interno del comparto, le imprese di lavori di costruzione specializzati evidenziano un +3,5%. Bene anche il commercio e autoriparazione (12,7% del monte ore), secondo settore per incidenza, che cresce del 3,2%. In aumento anche trasporto e magazzinaggio e alloggio e ristorazione, con i servizi di ristorazione che crescono del 2,2%. Segno positivo anche per le altre attività di servizi, tra cui servizi alla persona e attività sportive e culturali, con un +2,3%. Il comparto manifatturiero, che incide per quasi la metà del monte ore complessivo, mostra una sostanziale stabilità registrando un +0,1%. Al suo interno, calano le imprese della fabbricazione di prodotti in metallo che osservano un -1%, mentre crescono le aziende alimentari (+1,3%). Il comparto Moda nel suo complesso segna un lieve +0,5%. In controtendenza le attività professionali, scientifiche e tecniche (2,1% del monte ore), che registrano il calo più accentuato (-3,7%).

Le microimprese in calo

L’analisi per classe dimensionale evidenzia come nel 2025 le microimprese con meno di 5 dipendenti, il 54,8% del campione, abbiano registrato un calo delle ore lavorate del 2,7%. Crescono invece le micro con 5-9 dipendenti dell’1,3% e le piccole imprese con 10-19 dipendenti dello 0,7%. Le medie e grandi imprese con almeno 50 dipendenti, il 2,8% del campione, segnano un +4,1%, trainate in particolare dalle realtà con oltre 250 addetti.