Da sabato 3 gennaio 2026, entrano in vigore le misure emergenziali previste dal Piano aria integrato della Regione Emilia Romagna in caso di superamento dei limiti delle PM10: fino a lunedì 5 gennaio compreso (prossimo giorno di controllo) sarà limitata la circolazione dei veicoli più inquinanti, inclusi i diesel Euro 5, ed è previsto il divieto assoluto di spandimento di liquami zootecnici.
Tornano in vigore le misure emergenziali
MODEA – L’attivazione del provvedimento è stata decisa da Arpae sulla base delle previsioni di superamento dei valori limite giornalieri delle PM10. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel bollettino emesso oggi da Arpae che decreta lo stato di allerta, oltre che nella provincia di Modena in quelle di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara. Il bollettino è consultabile sul sito dell’agenzia (www.liberiamolaria.it).
In vigore fino a lunedi 5
Le misure emergenziali restano in vigore fino a lunedì 5 gennaio compreso, prossimo giorno di controllo. Le restrizioni saranno revocate se le previsioni indicheranno un ritorno al di sotto del valore limite delle PM10.
Chi si ferma
In base alla misura, oltre ai diesel Euro 5, si fermano anche i veicoli più inquinanti già bloccati durante la settimana in applicazione della manovra ordinaria: i veicoli a benzina fino a Euro 2, diesel fino a Euro 4, gpl/benzina o metano/benzina fino a Euro 2, ciclomotori e motocicli fino a Euro 2. Come per la manovra ordinaria, anche in emergenza le limitazioni si applicano dalle 8.30 alle 18.30 nelle aree delimitate
Rimangono in vigore
Rimangono in vigore anche le misure ordinarie: il divieto di mantenere il motore acceso durante le soste, le fermate e gli arresti prolungati; l’obbligo di non superare la temperatura di 19 gradi nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative, associative e di culto, nelle attività commerciali, e l’obbligo di non superare i 17 gradi nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali (sono esclusi da questo obbligo gli ospedali e le case di cura, le scuole, i luoghi che ospitano attività sportive). È vietato, inoltre, utilizzare impianti di riscaldamento a biomassa con classificazione inferiore a 4 stelle, nel caso in cui siano presenti altre fonti di riscaldamento, Vietate, infine, le combustioni all’aperto (a eccezione dei barbecue) e gli abbruciamenti di residui vegetali.
Perchè queste misure emergenziali
Le misure emergenziali, come previsto dal Piano regionale, si applicano nel caso di superamento delle PM10, i giorni di controllo previsti sono lunedì, mercoledì e venerdì, e l’applicazione delle misure emergenziale parte dal giorno successivo (e quindi dal martedì, giovedì e sabato) e fino al nuovo giorno di controllo compreso (con applicazione anche nel fine settimana), segnalandolo sul bollettino di controllo emesso da Arpae e pubblicato sul sito dell’agenzia.