Economia

Artigianato filiera meccanica: da una indagine Lapam Confartigianato è in calo in provincia di Modena

L’Emilia-Romagna è la regione a vocazione manifatturiera con il maggior calo degli occupati del settore nel 2025 con un -7,2%, concentrato proprio nell’area modenese dove si osserva un -24,6%

Artigianato filiera meccanica: da una indagine Lapam Confartigianato è in calo in provincia di Modena

L’economia italiana sta attraversando una fase di rallentamento, complici la crisi in Medio Oriente intrecciata con l’impatto delle politiche protezionistiche statunitensi e un  debole impulso fiscale. Il trend crescente dei prezzi internazionali di alcune commodites chiave per la filiera della meccanica, in particolare metalli e minerali, frena il comparto.

Artigiantato in calo in provincia di Modena

Da qui l’analisi dell’ufficio studi Lapam Confartigianato che, partendo da un contesto nazionale e regionale, scende nel dettaglio anche per quanto riguarda la provincia di Modena. La risalita dell’inflazione determinata dalla pressione dei costi energetici ha innescato, sul suolo nazionale, un nuovo ciclo di politica monetaria restrittiva, che mette a repentaglio la ripresa degli investimenti in macchinari.

Seconda regione

L’Emilia-Romagna è la seconda regione per valore delle esportazioni di prodotti della meccanica, pari a 40,8 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi, dietro solo alla Lombardia che traina con 61,7 miliardi. Il primo trimestre 2026 vede una flessione dell’export di meccanica made in Emilia-Romagna dell’1,1% sul primo trimestre 2025. A fronte di una tenuta delle esportazioni di macchinari, che rappresentano il 55,4% delle esportazioni meccaniche in regione e confermano un +0,4% sia nel 2025 che nei primi tre mesi dell’anno in corso, si osserva una frenata dell’export di autoveicoli, secondo principale settore che vale il 25,6% dell’export di meccanica emiliano-romagnolo e che segna un calo del 7% nel primo trimestre 2026 dopo un 2025 positivo in cui aveva registrato un +1,2%.

Segnali negativi

Modena evidenzia segnali negativi: dopo un 2025 sostanzialmente stabile (+0,4%), nel primo trimestre del 2026 l’export provinciale di prodotti della Meccanica è calato del -5,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, registrando una performance peggiore rispetto al resto del settore manifatturiero. Anche sul fronte del lavoro il 2025 ha visto emergere segnali di sofferenza.

Maggior calo occupati

L’Emilia-Romagna è la regione a vocazione manifatturiera con il maggior calo degli occupati del settore nel 2025 con un -7,2%, concentrato proprio nell’area modenese dove si osserva un -24,6%, provincia che ha un peso significativo tra gli occupati della manifattura regionale.

Scenario complesso

«I dati elaborati dal nostro ufficio studi dipingono un quadro di indubbia complessità per il nostro settore, che richiede la massima attenzione – dichiara Davide Gruppi, presidente della categoria Meccanica di Lapam Confartigianato e anche presidente della Meccanica per Confartigianato Regionale –. La nostra è una filiera che si basa principalmente sull’export e le crisi internazionali non agevolano assolutamente. Anche le politiche monetarie stanno compromettendo la possibilità di investimenti. Purtroppo l’incertezza che regna sovrana non permette di avere una visione a medio-lungo termine e questo penalizza l’attività imprenditoriale. Come associazione chiediamo che questi numeri non vengano ignorati. Le nostre piccole e medie imprese hanno bisogno di un sostegno concreto per fronteggiare l’aumento dei costi operativi e per non fermare gli investimenti. Non possiamo permetterci di disperdere il patrimonio di competenze e la forza lavoro di un settore che è la spina dorsale del nostro territorio».