AVO – Associazione Volontari Ospedalieri ha donato 150 libri alla Tana della Lettura, la biblioteca per pazienti e caregiver inaugurata un anno fa nell’ambito dei progetti di Umanizzazione delle cure promossi dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena che si trova nell’atrio del Policlinico.
AVO ha donato 150 libri alla Tana della Lettura
MODENA – La donazione è avvenuta con una piccola cerimonia alla presenza di Margherita Fontanesi, volontaria AVO, accolta dalla Dott.ssa Giovanna Cuomo, referente del progetto della Direzione Assistenziale diretta dalla dottoressa Anna Rita Garzia. Con loro alcune delle operatrici che lavorano nella biblioteca. AVO ha donato 150 libri, uno per ciascuno dei 150 soci modenesi.
Luogo di accoglienza
“La Tana della Lettura”, la biblioteca ospedaliera, si configura non solo come spazio dedicato alla lettura e benessere, ma anche come luogo di accoglienza nel percorso di prericovero. In questo spazio, le persone che si apprestano al ricovero possono sostare in un ambiente curato, sereno e rassicurante, che favorisce la riduzione dell’ansia da pre-ospedalizzazione. La presenza di libri, riviste e materiali di lettura selezionati consente di trasformare l’attesa in un tempo attivo e significativo, offrendo alla persona un primo contatto con l’ambiente ospedaliero in un contesto meno medicalizzato e più vicino alla dimensione personale e relazionale.
A disposizione circa 1200 volumi
Grazie al generoso contributo di alcune case editrici e di donatori privati sono attualmente disponibili, in Biblioteca circa 1200 volumi. Si tratta di una raccolta articolata che comprende testi di narrativa, saggistica, opere classiche e contemporanee, oltre a riviste e quotidiani. “Leggere è come viaggiare senza muoversi, vivere mille vite senza abbandonare la propria.” Questo è il motto del progetto. La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00 e al sabato dalle 8.00 alle 14.00.
Uno spazio di quiete
La biblioteca rappresenta anche uno spazio di quiete e riflessione, accessibile al personale durante momenti di pausa o di decompressione emotiva, offrendo la possibilità di sostare in un ambiente dedicato alla lettura, alla consultazione e alla cura di sé attraverso la cultura.
Lettura dei quotidiani
Attualmente, nel progetto di lettura ad alta voce a letto sono stati coinvolte circa 80 persone, di età compresa tra 69-80 anni; tra le letture proposte, le più richieste, come anche confermato dagli studi, i quotidiani ricoprono un ruolo centrale. Molte delle persone ricoverate, infatti, desiderano rimanere aggiornati sull’attualità, sia a livello nazionale che in-ter nazionale. La lettura dei quotidiani rappresenta un modo per sentirsi connessi alla realtà esterna e ridurre il senso di isolamento che può derivare dalla permanenza in ospedale.
Consegna dei libri o lettura ad alta voce
Un elemento particolarmente significativo del progetto è rappresentato dalla collaborazione con le associazioni di volontariato attive in Azienda. Queste realtà, radicate nel tessuto sociale e già impegnate in attività di supporto relazionale alla Persona assistita e alla famiglia hanno trovato nella biblioteca ospedaliera una risorsa concreta e accessibile per arricchire le proprie iniziative. I volontari attingono regolarmente ai materiali bibliografici messi a disposizione, contribuendo a diffondere la lettura nelle aree di degenza di Onco ematologia in forma personalizzata, con attività di lettura ad alta voce o la semplice consegna di libri direttamente alla persona.