Prignano sulla Secchia

Bullismo e Cyberbullismo al centro di un incontro tra Carabinieri e studenti scuole medie

L'incontro ha trattato anche il tema della musica rap e del messaggio distorto che a volte questo genere di musica provoca nei giovani

Bullismo e Cyberbullismo al centro di un incontro tra Carabinieri e studenti scuole medie

Nell’ambito del progetto di formazione per la Cultura della Legalità, i Carabinieri hanno incontrato gli alunni delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo “Francesco Berti” di Prignano sulla Secchia.

Bullismo e Cyberbullismo al centro di un incontro

PRIGNANO SULLA SECCHIA – Nella  mattina di mercoledi 11 febbraio 2026 , il Comandante della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, il Capitano Michele Ognissanti, insieme al Comandante della Stazione Carabinieri di Prignano sulla Secchia, il Maresciallo Maggiore Michele Vitolo, sono tornati in aula presso la sala congressi del Comune per dialogare con gli studenti delle scuole medie locali.

Musica trap

L’incontro, fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, la Professoressa Pia Criscuolo, ha consentito ai Carabinieri di richiamare brevemente i temi del bullismo e del cyberbullismo – già approfonditi dal corpo docente nel corso dell’anno scolastico – per poi spostare l’attenzione sul fenomeno della musica trap.

Riflessione

In particolare, la riflessione riguardava la diffusione virale di video che ritraggono giovani rapper mentre impugnano armi, maneggiano ingenti somme di denaro o consumano sostanze stupefacenti, offrendo una rappresentazione distorta della realtà e spesso riconducibile a contesti devianti di tipo criminale.

Casi concreti

Sono stati richiamati casi concreti di cronaca nazionale nei quali l’emulazione di tali modelli ha spinto giovanissimi a manifestare condotte fortemente antisociali o, nei casi più gravi, a commettere reati di particolare allarme sociale. Comportamenti che talvolta si rivelano premonitori di un’escalation delinquenziale che, se non arginata per tempo, può rendere sempre più complesso un efficace percorso di reinserimento e risocializzazione, anche per i più giovani.

Aiutarli a distinguere

Il messaggio dei Carabinieri non è stato quello di demonizzare un genere musicale molto in voga tra i ragazzi, bensì di aiutarli a distinguere tra la messa in scena di un set per un videoclip – che dovrebbe svolgersi in contesti e con modalità autorizzate – e la vita reale, fondata sul rispetto delle leggi e delle regole di convivenza civile che tutti i cittadini, anche i più giovani, sono chiamati a osservare.