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Canoni concordati, tra i criteri l'efficienza energetica e l'accessibilità agli immobili per persone con mobilità ridotta

Approfonditi anche gli aggiornamenti per categorie particolari, come gli affitti per gli studenti, per le forze dell'ordine o gli affitti temporanei

Canoni concordati, tra i criteri l'efficienza energetica e l'accessibilità agli immobili per persone con mobilità ridotta
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Mercoledì 22 febbraio a Modena si è discusso delle politiche della casa e il rinnovo degli accordi territoriali organizzato dal Tavolo territoriale di concertazione delle politiche abitative.

Il Tavolo sui canoni concordati

MODENA - Patto per la casa con agevolazioni per inquilini e proprietari, rinnovo degli accordi territoriali per i cosiddetti “canoni concordati 3+2” all’insegna dell’efficienza energetica e dell’attenzione alle barriere architettoniche, investimenti per ampliare l’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

La Regione conferma il finanziamento

Introducendo l’appuntamento, l’assessora regionale alle Politiche abitative Barbara Lori ha annunciato che, per il terzo anno consecutivo, la Regione conferma il finanziamento di dieci milioni di euro per la manutenzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e ha sottolineato l’importanza di una programmazione che tenga conto dei bisogni specifici dei diversi contesti territoriali.

L'appello agli enti locali

Tamara Calzolari, assessora del Comune di Carpi e presidente del Tavolo politiche abitative della provincia di Modena, ha spiegato che

“gli enti locali devono contribuire a realizzare un mercato degli affitti che sia sostenibile per gli inquilini e tutelante per i proprietari” dopo il periodo pandemico si è registrato una forte richiesta di immobili ad affitto calmierato che non trova ancora risposte: è necessario favorire il raggiungimento di accordi che siano attrattivi per entrambe i contraenti e lavorare alla crescita di strumenti di mediazione capaci di gestire le difficoltà che possono insorgere nel tempo”.

I criteri

Sul rinnovo degli accordi territoriali per i cosiddetti “canoni concordati 3+2”, che hanno la funzione di regolamentare e calmierare il mercato dell'affitto (si fissano tetti massimi, con benefici fiscali e agevolazioni Imu), l’indicazione dei Comuni per l’individuazione dei criteri è quella di prestare particolare attenzione ai temi della efficienza energetica e dell'accessibilità all'immobile da parte di persone con ridotta mobilità.

Sono state approfonditi, con l’intervento dell’assessora all’Urbanistica del Comune di Modena Anna Maria Vandelli e dal punto di vista legale, anche i possibili aggiornamenti per categorie particolari, come gli affitti per gli studenti, per le forze dell'ordine o gli affitti temporanei.

Il "Patto per la Casa"

Anche per la provincia di Modena, inoltre, si prevede la realizzazione del “Patto per la casa”, quelle misure varate dalla Regione che prevedono forme di incentivazione per inquilini e proprietari disposti a calmierare gli affitti attraverso una serie di strumenti come la rinegoziazione o la realizzazione di forme di "affitto casa garantito" o "agenzia casa" in cui gli enti locali possono veicolare i finanziamenti regionali a garanzia di una serie di spese, come il ripristino dei locali o la copertura delle morosità per favorire la disponibilità di nuovo patrimonio immobiliare per l'affitto.

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