Modena

Caso Salim El Koudri: il Sindaco Mezzetti chiede spiegazioni al ministro Piantedosi

Dopo le rilevazioni del programma "Fuori del coro" di Rete 4

Caso Salim El Koudri: il Sindaco Mezzetti chiede spiegazioni al ministro Piantedosi

Mezzetti interviene dopo le rivelazioni giornalistiche di un anonimo “operativo” dell’intelligence che ha riferito come i servizi segreti avessero seguito El Koudri dal 2021 al 2023

Caso Salim El Koudri: il Sindaco Mezzetti chiede spiegazioni al ministro Piantedosi

MODENA – “Quanto emerso ieri sera nel corso della trasmissione Fuori dal coro, e rilanciato nella mattinata di lunedi 28 settembre 2026  dal quotidiano La Verità, pone interrogativi di estrema gravità ai quali il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha il dovere di dare risposte chiare e tempestive.

In forma anonima

La trasmissione ha raccolto, in forma anonima, la testimonianza di un operativo dell’intelligence che afferma di essersi occupato del caso di Salim El Koudri e secondo il quale il soggetto sarebbe stato seguito e ‘attenzionato’ in più momenti, tra il 2021 e il 2023. Lo stesso agente ha parlato di un ‘epilogo negativo’ riconducibile a una possibile ‘errata interpretazione comportamentale’ nella valutazione del soggetto. Si tratta, allo stato, di affermazioni giornalistiche e di una testimonianza anonima che devono essere verificate, ma proprio per la loro gravità non possono essere ignorate. Se queste circostanze rispondessero al vero, diventerebbe inevitabile chiedere conto di quanto fu affermato pubblicamente dal ministro Piantedosi a Modena il 17 maggio, all’indomani dell’attentato.

Disagio psichiatrico

Al termine del vertice in Prefettura, infatti, il Ministro dichiarò che il fatto appariva riconducibile prevalentemente a una condizione di disagio psichiatrico e soprattutto affermò che, dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo, non risultava essere ‘sfuggito nulla’. Successivamente ribadì che il sistema antiterrorismo aveva retto. Oggi, alla luce delle informazioni rese pubbliche, quella rassicurazione richiede una spiegazione.

Con chiarezza

Il ministro Piantedosi dica dunque con chiarezza se era a conoscenza del fatto che El Koudri fosse stato oggetto di attenzione da parte di strutture di intelligence o antiterrorismo; per quali ragioni quella attività sia stata successivamente interrotta; quale sia stata l’’errata interpretazione comportamentale’ cui fa riferimento l’operativo intervistato e soprattutto come queste circostanze possano conciliarsi con l’affermazione, fatta a Modena poche ore dopo l’attentato, che nulla fosse sfuggito al sistema di prevenzione.

Non spetta alla politica stabilire la qualificazione giuridica dell’azione compiuta il 16 maggio: saranno la magistratura e le indagini a determinarla. Né intendo sovrapporre valutazioni politiche al lavoro degli investigatori.