Modena

Consegnata dal sindaco Mezzetti all’oncologo Massimo Federico la Bonissima

Da oltre trent’anni si dedica alla tutela dei diritti dei malati oncologici e alla difesa della qualità della loro vita

Consegnata dal sindaco Mezzetti all’oncologo Massimo Federico la Bonissima

Oltre trent’anni di attività dediti alla tutela dei diritti dei malati oncologici e alla difesa della qualità della loro vita sia con l’attività professionale, sia attraverso la realizzazione delle infrastrutture necessarie, tra queste il Centro oncologico modenese. Il professore Massimo Federico ha ricevuto martedì 29 settembre 2026 , l’effigie della Bonissima dalle mani del sindaco Massimo Mezzetti e della vicesindaca Francesca Maletti che in questo modo l’hanno ringraziato per il contributo dato al territorio.

Consegnata dal sindaco Mezzetti all’oncologo Massimo Federico la Bonissima

MODENA – Da parte sua, Federico ha ringraziato il sindaco e si è detto onorato del riconoscimento, ricevuto accompagnato dalla moglie Anna e da una quindicina tra parenti, amici, medici, professori e volontari dell’associazione “Angela Serra per la ricerca sul cancro”, di cui è presidente.
Il professore Massimo Federico, medico oncologo, circa trent’anni fa ha contribuito a realizzare il Centro oncologico modenese che, in seguito, ha costantemente e fattivamente sostenuto anche tramite l’associazione Angela Serra, grazie alla quale sono stati finanziati recenti lavori di restyling esterni della struttura.

Impegno costante

La costruzione del Com e il sostegno trentennale sono stati possibili anche grazie all’impegno di tutti coloro che – senza scopo di lucro – fanno parte dell’associazione e di tutti coloro che hanno generosamente contribuito con donazioni liberali (cittadini, imprese, istituzioni). Ma, soprattutto, grazie all’impegno costante del professore Massimo Federico. Impegno di durata ormai trentacinquennale che non è venuto mai meno e che ha portato alla realizzazione non solo del Com, ma anche all’apertura del centro Polifunzionale con accesso gratuito di via Pelusia, oltre ad altre strutture fuori regione