Economia

Cosa accadrà alla scadenza del mini taglio delle accise? I timori di Federconsumatori Modena

Per l'Associazione siamo vicini al massimo storico per il diesel: 2,38 al litro

Cosa accadrà alla scadenza del mini taglio delle accise? I timori di Federconsumatori Modena
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Mancano poche ore al 10 settembre 2026, data di scadenza del mini taglio delle accise sul gasolio. Il superamento di questo provvedimento ha tifosi dentro e fuori il Governo, e mai come oggi appare probabile.

I timori di Federconsumatori Modena

MODENA – Per la Presidente del Consiglio dobbiamo smetterla di aiutare gli automobilisti francesi, che verrebbero in Italia a fare il pieno. Per l’economista Cottarelli si tratta di un “sussidio regressivo”, che avvantaggia i possessori di auto di lusso. Per Gualtieri, Sindaco di Roma, meglio sarebbe stato investire le risorse dei tagli nel rendere gratuiti i trasporti pubblici.

Clima “bipartisan”

Fatto sta che si è così creato il clima “bipartisan” ideale per il superamento di un intervento che, pur parziale, ha aiutato la gran parte delle famiglie e dei pendolari per lavoro, contenendo gli effetti di trascinamento sul dato inflattivo.

Record assoluto

In Emilia-Romagna oggi il prezzo medio del gasolio ha raggiunto i 2,163 euro al litro; prepariamoci quindi, anche a Modena, al gasolio a 2,35 euro medi al litro, mentre la benzina, dopo aver scavallato i 2 euro, inizia a puntare verso i 2,1 euro al litro. A Modena quest’ultima soglia è già stata superata dal 23% dei distributori. Si tratterebbe per il gasolio di un record assoluto per il nostro Paese, con un dato modenese anomalo che continuiamo a segnalare.

Per l’Associazione  da inizio anno l’incremento del gasolio self sarebbe attorno agli 0,70 centesimi, che per un pieno di una vettura media corrispondono a 35 euro. A chi cerca anomalie segnaliamo che in un distributore di Formigine, con il superamento del taglio delle accise sul diesel, il gasolio in modalità servito supererebbe i 2,8 euro al litro.

In Regione

Mentre nella vicina provincia di Reggio Emilia il 52% dei distributori ha un prezzo inferiore alla media regionale, in quella di Modena questa cifra scende al 41%, al di sotto anche dei dati di Forlì/Cesena (64%), Rimini (55%), Ferrara (50%), Parma (45%), Piacenza (43%) e al pari di Ravenna. Solo Bologna fa peggio in Regione, con un inquietante 37%, che meriterebbe indagini specifiche.

Se invece esaminiamo il dato della Città di Modena l’equilibrio è perfetto, con il 50% dei distributori al di sotto della media regionale; segno che i problemi sono soprattutto in provincia.

Il caso di San Donnino di Modena

Nel Capoluogo ci è stato segnalato che il distributore di San Donnino, record da oltre due settimane per i migliori prezzi applicati in provincia, in realtà applica prezzi ben diversi alla pompa, rispetto a quelli comunicati al Ministero delle Imprese e riportati dal sito Osservaprezzi. Una differenza importante, di 18 centesimi al litro, che si trascina da tempo; comunque sufficiente ad irritare gli automobilisti di passaggio in autostrada, usciti dalla stessa per approfittare dell’ottimo prezzo.

Inflazione

Infine l’inflazione, che pur apparendo sottostimata, ha registrato ad agosto una crescita a livello nazionale del 3,3%. Un dato che dovrebbe ricordare a tutti quanto accaduto nel 2022, con la sottovalutazione della crescita di livelli di inflazione, che hanno pesantemente eroso salari e pensioni, in Italia più che in ogni altro Paese d’Europa.

E’ quindi indispensabile per Federconsumatori  rinnovare il taglio delle accise, ampliandolo anche alla benzina.