Crisi Gambro Vantive – Nessun ripensamento: l’azienda vuole vendere.
Crisi Gambro Vantive: l’azienda vuole vendere
MEDOLLA – “Riteniamo che gli impegni presi oggi siano vincolanti così da poter rappresentare con correttezza la situazione alle lavoratrici e ai lavoratori: non sull’esito della vicenda, ma sul metodo con cui affrontare questo percorso. È positivo che l’azienda abbia comunicato che garantirà, nel periodo che anticipa l’eventuale programmata cessione del sito di Medolla, la liquidità e gli investimenti necessari a garantire la piena funzionalità del sito e la completa tenuta occupazionale. Ribadiamo la necessità che il piano di cessione sia condotto secondo i principi di massima trasparenza e condivisione delle scelte con il Governo italiano, la Regione Emilia-Romagna, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali. Fondamentale evitare atti unilaterali in assenza di un accordo, privilegiando gli attori industriali e l’unitarietà del sito”.
Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, commenta l’esito del tavolo convocato lunedi 23 marzo 2026 al ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sulla situazione della Gambro Vantive di Medolla, nella bassa pianura modenese, dopo l’annuncio della vendita dello stabilimento.
Conferma
La conferma è arrivata da Roma durante l’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy con Regione Emilia-Romagna e Lombardia, enti locali (Comune di Medolla e Unione Comuni modenesi Area Nord), organizzazioni sindacali, vertici dell’azienda e della controllante, la società di investimento globale statunitense The Carlyle Group che martedi 24 marzo 2026 saranno allo stabilimento di Medolla.
Realtà industriale
“Abbiamo ribadito– ha concluso Paglia– che il sito produttivo di Gambro Vantive di Medolla è una realtà industriale rilevante che ha contribuito a fare la storia del distretto biomedicale emiliano-romagnolo, un polo di eccellenza di livello europeo”.
Il prossimo incontro al Mimit è stato fissato per martedì 19 maggio alle ore 11.