Il 1° ottobre 2026 prenderà il via in Emilia Romagna il progetto pilota “Mobilità Sicura”, promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza tramite la Direzione Centrale delle Specialità della Polizia di Stato.
Sicurezza stradale: Da ottobre il progetto pilota “Mobilità Sicura”
MODENA – Per sei mesi la Regione sarà il banco di prova di un modello integrato di prevenzione e contrasto dell’incidentalità stradale, il primo di questo tipo sperimentato su base regionale: se i risultati confermeranno le attese, potrà diventare un riferimento su base nazionale.
Non solo più controlli, ma controlli più intelligenti
La Polizia Stradale, con la sua presenza quotidiana sulle strade e la sua profonda conoscenza del territorio, attraverso il Compartimento per l’Emilia-Romagna, elaborerà la pianificazione operativa dei servizi, partendo dai dati su incidenti, flussi di traffico e fattori di rischio: dove il pericolo è maggiore, maggiore sarà l’attenzione.
Condotte a rischio
L’impegno si concentra sulle condotte che più spesso trasformano un viaggio in una tragedia: l’eccesso di velocità, la guida sotto l’effetto di alcol o droghe, la distrazione, la mancata cintura o l’assenza dei dispositivi di sicurezza, le violazioni nel trasporto professionale.
Presidi fissi
Su questi fronti “Mobilità Sicura” mette in campo ogni strumento disponibile: dagli autovelox ai telelaser, dagli etilometri ai test antidroga. Le pattuglie sul territorio saranno rafforzate con presidi fissi, controlli dinamici e servizi integrati ad alto impatto, realizzati con il concorso delle diverse Forze di polizia e delle Polizie locali, con verifiche mirate su velocità, alcol e droga, uso dello smartphone alla guida e mezzi pesanti.
Tecnologia e presenza operativa
Il coordinamento territoriale è affidato alle Prefetture e riunisce tutti coloro che ogni giorno lavorano per la sicurezza di chi si mette in viaggio: la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e le Polizie Locali, gli enti proprietari e i gestori delle infrastrutture, le concessionarie autostradali, ANAS, il sistema dell’emergenza sanitaria, i Vigili del Fuoco e tutti gli altri soggetti pubblici che si occupano di mobilità.
Laboratorio operativo
L’Emilia-Romagna diventa, così, un vero laboratorio operativo, in cui misurare l’efficacia di un approccio nuovo alla sicurezza stradale, coerente con il Safe System Approach e con l’obiettivo europeo di dimezzare vittime e feriti gravi entro il 2030.
Competenze, dati, tecnologia e presenza sul territorio, uniti da un’unica priorità: proteggere la vita di chi ogni giorno percorre le nostre strade.