L'iniziativa

Emergenza casa: si va verso un Osservatorio provinciale sulla condizione abitativa

L'attività di mappatura e censimento partirà a brevissimo e vedrà la collaborazione attiva dell'Ufficio Statistico della Provincia di Modena insieme ai ricercatori dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Emergenza casa: si va verso un Osservatorio provinciale sulla condizione abitativa

Il Tavolo sulle politiche abitative della Provincia di Modena compie un passo fondamentale per affrontare l’emergenza casa sul territorio attraverso l’avvio formale di una campagna di raccolta dati, finalizzata alla nascita del nuovo Osservatorio provinciale sulla condizione abitativa.

Emergenza casa: si va verso un Osservatorio provinciale

MODENA – L’iniziativa coordinata dal Tavolo provinciale recepisce in modo diretto la proposta avanzata dalle associazioni degli inquilini di CGIL, CISL e UIL. Le sigle Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari), Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) e Uniat (Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio) avevano infatti segnalato l’urgenza di superare i limiti delle attuali indagini settoriali o regionali, spesso concentrate solo sul capoluogo, per ottenere una fotografia reale, omogenea e dettagliata di tutta la realtà locale.

Mappatura e censimento

L’attività di mappatura e censimento partirà a brevissimo e vedrà la collaborazione attiva dell’Ufficio Statistico della Provincia di Modena insieme ai ricercatori dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore). Il progetto prevede il pieno coinvolgimento di tutti i 47 Comuni del territorio e dei diversi enti pubblici, che saranno chiamati a contribuire direttamente ad alimentare la banca dati condivisa. Questo percorso permetterà di pianificare le future politiche pubbliche sulla base di elementi concreti, analizzando i contesti locali a partire dalle realtà comunali maggiori e dai singoli distretti.

Quattro temi

La raccolta dati e la successiva analisi scientifica si concentreranno su quattro ambiti cruciali, sollevati con forza nella richiesta di Sunia, Sicet e Uniat:

Il patrimonio immobiliare inutilizzato: la costruzione di criteri di lettura uniformi per quantificare le case sfitte nei 47 Comuni, avviando anche esami a campione sul loro reale stato di conservazione.

L’andamento dei canoni d’affitto: un monitoraggio costante dei costi nei Comuni modenesi riconosciuti ad alta tensione abitativa, ovvero Modena, Campogalliano, Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine, Pavullo nel Frignano, Sassuolo e Vignola.

La proliferazione dei contratti brevi: uno studio approfondito sulla crescita preoccupante degli affitti transitori (fino a 18 mesi), della locazione di singole stanze e degli affitti turistici sotto i 30 giorni, fenomeno che tocca da vicino la città di Modena alla luce delle nuove facoltà di contenimento offerte dalla legge regionale.

La condizione degli studenti fuori sede: un’indagine specifica sul mercato degli alloggi universitari a Modena per individuare l’impatto degli affitti in nero e degli abusi, valutando al contempo i costi extra-convenzione e il tasso di occupazione degli studentati esistenti.

Nei prossimi giorni l’Amministrazione provinciale presenterà ufficialmente il progetto di ricerca dettagliato. I segretari provinciali delle tre sigle sindacali hanno espresso soddisfazione per il pronto riscontro della Provincia, che ha tradotto la loro richiesta in un piano di lavoro concreto per il territorio.

Nella foto: particolare centro Vignola