Carpi

Grazie agli Amici del Fegato spazi più confortevoli nell’area chirurgica dedicata agli interventi endoscopici

La donazione dell’Associazione a favore del rinnovo degli ambienti del Blocco B dell’ospedale Ramazzini, utilizzato dall’équipe della Struttura complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretta dal dottor Mauro Manno

Grazie agli Amici del Fegato spazi più confortevoli nell’area chirurgica dedicata agli interventi endoscopici

L’Associazione Amici del Fegato APS ancora una volta a supporto dell’Azienda USL di Modena, con un aiuto concreto per il miglioramento degli spazi e dell’accoglienza generale nel Blocco B dell’Ospedale Ramazzini di Carpi.

Spazi più confortevoli nell’area chirurgica

CARPI – La generosità dell’Associazione presieduta da Adamo Neri ha consentito di rendere gli ambienti dell’area chirurgica, dedicata agli interventi endoscopici eseguiti dall’équipe della Struttura complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretta dal dottor Mauro Manno, più funzionali, confortevoli e adeguati alle esigenze dei pazienti e degli operatori, rafforzando la qualità dell’accoglienza e del percorso assistenziale di tutti gli utenti delle altre specialità che operano all’interno del blocco endoscopico.

Atto più recente

Questo intervento rappresenta l’atto più recente di una collaborazione ormai consolidata: negli anni, infatti, l’Associazione Amici del Fegato ha sostenuto in più occasioni l’attività dell’Endoscopia di Carpi, attraverso donazioni mirate all’acquisto di strumentazioni fondamentali per l’attività clinica e diagnostica, apparecchiature endoscopiche avanzate, strumenti per l’ecografia e dispositivi di supporto alle procedure terapeutiche, che hanno contribuito in modo significativo a migliorare l’efficacia e la sicurezza degli interventi. Tra le donazioni più recenti, un bisturi elettrico, che ha consentito di migliorare la sicurezza per il paziente anche negli interventi più complessi, riducendo gli eventi avversi; la strumentazione per la manometria esofagea, un esame che serve per valutare la motilità dell’organo attraverso l’introduzione di una sonda che misura la pressione interna; e un videocolonscopio terapeutico per le resezioni avanzate di lesioni neoplastiche del colon.