Un’offerta vincolante per rilanciare Holostem di Modena esiste, ma l’azienda modenese, eccellenza italiana della medicina rigenerativa, rischia ugualmente il fallimento. Una situazione paradossale, che mette in pericolo il futuro di circa 50 lavoratrici e lavoratori, un patrimonio scientifico costruito in oltre quindici anni di ricerca e le prospettive terapeutiche di pazienti affetti da malattie rare.
Holostem: interrogazione pd al governo per il futuro di una eccellenza della medicina rigenerativa
MODENA – Per chiedere un intervento immediato del Governo, i deputati modenesi del Partito Democratico Stefano Vaccari e Maria Cecilia Guerra hanno presentato un’interrogazione parlamentare al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, sollecitando risposte urgenti sulle prospettive dell’azienda e sulle iniziative necessarie a scongiurarne la chiusura.
Partner industriale
La situazione è precipitata, scrivono i parlamentari, nonostante il percorso avviato nel luglio scorso con la messa in liquidazione della società e la successiva ricerca di un partner industriale. La procedura, conclusasi il 15 ottobre, ha infatti portato alla presentazione di un’offerta vincolante da parte di un’azienda leader nel settore delle terapie avanzate per le malattie rare. Eppure, come denunciato da Filctem Cgil e dalla Rsu aziendale, non sono ancora arrivate risposte sulla valutazione dell’offerta, mentre il mandato di liquidazione in continuità è in scadenza il 30 ottobre.
Ministero
È indispensabile un intervento immediato del Ministero nei confronti della Fondazione ENEA Tech e Biomedical, socio unico dell’azienda, perché si arrivi rapidamente a una decisione e si mettano in sicurezza le attività produttive e di ricerca.”
Cosa è Holostem
Holostem rappresenta una delle esperienze più avanzate a livello europeo nello sviluppo di terapie cellulari per malattie rare. È stata la prima azienda a ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione in Europa di un farmaco di terapia avanzata e dispone a Modena di un’infrastruttura produttiva altamente specializzata, autorizzata da AIFA. La sua eventuale chiusura significherebbe disperdere competenze scientifiche e professionali difficilmente ricostruibili, oltre a mettere a rischio la disponibilità di trattamenti innovativi per pazienti che spesso non dispongono di alternative terapeutiche.