Il Governo impugna la legge regionale del suicidio medicalmente assistito.
Il Governo impugna la legge del suicidio assistito
“Per la prima volta il Governo riconosce la titolarità delle Regioni a legiferare sul tema del suicido medicalmente assistito e questo è un fatto importante. Riconoscendo la titolarità delle Regioni ammette infatti indirettamente la gravissima carenza della maggioranza parlamentare nel non fare una legge nazionale. Come sempre nell’interlocuzione col Governo in questi giorni avevamo dato massima disponibilità ad affrontare alcuni elementi di dettaglio che venivano posti dal Governo stesso, sebbene non li condividessimo fino in fondo nel merito. Ma come spesso è accaduto è prevalsa la volontà di avere comunque uno scontro istituzionale, arrivando a fare un’impugnativa, a differenza delle precedenti, su elementi di assoluto dettaglio giuridico, che non toccano in nessun modo la sostanza della tutela dei diritti e della persona”.
Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, commenta la notizia diffusa nella serata di giovedi 24 settembre 2026 sull’impugnazione della legge regionale dell’Emilia-Romagna sul suicidio medicalmente assistito.
Cure palliative
E aggiunge de Pascale: “Alcune fonti non firmate da Palazzo Chigi hanno messo anche in discussione la qualità del sistema di cure palliative della Regione Emilia-Romagna, offendendo professioniste e professionisti che tutti i giorni sono impegnati sul campo. Sul nostro sistema sanitario sono pronto in qualunque momento a un confronto anche diretto con la Presidente del Consiglio per mostrarle cosa avviene e come vengono attivate nella nostra regione le cure palliative. Ricordo che abbiamo non solo raggiunto ma addirittura superato il target Pnrr, attivando anche le cure palliative pediatriche. Risultati che mettono di diritto la nostra Regione tra le migliori d’Italia per la qualità dell’offerta”.