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Bannato da Ferrari

Justin Bieber finisce nella black list di Maranello: ecco perché

Il cantante è entrato nella lista nera del marchio di Maranello a causa di diverse violazioni del codice etico del brand Ferrari.

Justin Bieber finisce nella black list di Maranello: ecco perché
Attualità Modena, 05 Maggio 2022 ore 10:09

Il cantante canadese non ha rispettato il codice etico della casa di Maranello e per questo è finito nella lista nera di Maranello.

I comportamenti inaccettabili per Ferrari

MARANELLO - Justin Bieber a causa dei suoi comportamenti non potrà più acquistare una Ferrari. Il popolarissimo cantautore canadese nel 2015 aveva acquistato la supercar del Cavallino (Ferrari 458) ma si è reso protagonista di una spiacevole avventura dimenticandola in un parcheggio di un hotel a Los Angeles  dove l'aveva lasciata per tre settimane prima di ricordarsi di farla recuperare da un suo assistente.

In aggiunta Bieber ne aveva cambiato il colore (verniciandola con un insolito blu elettrico) fregandosene se tra le clausole d’acquisto Ferrari, per non rovinare l’immagine del marchio con comportamenti inadeguati, ci sarebbe infatti  ben segnalato il divieto di ridipingere la propria vettura. Per completare la trasformazione ha cambiato anche i cerchi in lega, i bulloni a vista e il colore dello stemma del Cavallino Rampante sul volante. Come se non bastasse tutto ciò il cantante ha poi messo l’auto all’asta, altra azione proibita dal Cavallino.

Addio Ferrari per il cantante

Tutte queste azioni hanno fatto, a dir poco sobbalzare la casa automobilistica di Maranello che ha immediatamente bandito Justin Bieber facendolo entrare spedito nella sua "black list" ponendo il proprio veto su eventuali ulteriori acquisti del cantante.

Altri nomi famosi nella lista nera Ferrari

Nella lista nera di Ferrari sono presenti altri volti noti del panorama musicale, cinematografico e sportivo internazionale: da Nicolas Cage a 50 Cent e Tyga, passando per Floyd Mayweather e persino Kim Kardashian. Come è ormai ben noto, Ferrari costruisce il proprio punto di differenziazione proprio sul concetto di esclusività, che si riflette anche in un codice etico ferreo che deve tassativamente essere rispettato.

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