Modena

La Famiglia Pavironica ha trovato casa in via Emilia centro

Taglio del nastro per la nuova casa di Sandrone e della Famiglia Pavironica a Palazzo Solmi in via Emilia centro 269 a Modena

La Famiglia Pavironica ha trovato casa in via Emilia centro

Taglio del nastro per la nuova casa di Sandrone e della Famiglia Pavironica a Palazzo Solmi in via Emilia centro 269 a Modena.

La Famiglia Pavironica ha trovato casa in via Emilia centro 

MODENA – La nuova sede delle maschere modenesi è stata inaugurata questa mattina, venerdì 25 settembre, alla presenza delle autorità cittadine, in primis il sindaco Massimo Mezzetti, insieme appunto a Sandrone e alla Famiglia Pavironica, a Giancarlo Iattici, presidente della Società del Sandrone, al segretario quasi centenario Nando Sassi e ai componenti del Consiglio della società. Presente anche una delegazione delle Società centenarie. È seguita una visita ai locali rinnovati e arredati.

La Festa continua

E la festa prosegue, nella giornata di sabato 26 settembre, con la visita di maschere ospiti a bordo di Ferrari, Maserati e Lamborghini in corteo da piazzale San Francesco insieme alla Banda cittadina fino a Palazzo Solmi e l’apertura della nuova casa a tutta la cittadinanza.

Un ritorno a casa

Per Sandrone e la Famiglia Pavironica è un po’ un ritorno a casa: il balcone su via Emilia centro di Palazzo Solmi, da cui, si dice, si sia affacciato Napoleone in visita alla città nel 1797, ospite dell’allora proprietaria famiglia Rangoni, fu sede per lungo tempo di molti dei primi Sproloqui. I discorsi di Sandrone, infatti, presero avvio a fine ‘800 prima nella sede della Fratellanza, poi davanti alle varie sedi della Società del Sandrone, e a seguire appunto Palazzo Solmi.

Intervento di riqualificazione

Palazzo Solmi, edificio settecentesco che prende il nome dall’ultima famiglia che ne ha avuto il possesso prima del trasferimento al Demanio e che è stato ceduto da quest’ultimo al Comune di Modena, è stato oggetto di intervento di riqualificazione a cura del Comune di Modena. I lavori, del valore di circa 3 milioni 200 mila euro, di cui 2 milioni 500 mila derivanti da mutuo erogato dall’Istituto per il Credito sportivo, hanno riguardato interventi strutturali puntuali, la realizzazione dell’impianto elettrico, di videosorveglianza, antintrusione, di riscaldamento e raffrescamento, oltre all’approntamento di tutto il sistema antincendio. Sono state eseguite le opere di restauro della boiserie della Sala degli Specchi, le opere di finitura con le lavorazioni alle pareti, la posa di nuovi infissi interni, della struttura in ferro e vetro a chiusura del loggiato interno al primo piano, e di nuova pavimentazione, oltre alla realizzazione delle scale di servizio e al montaggio di due ascensori che collegano i vari piani del palazzo, alla completa ripavimentazione del cortile cinquecentesco e della corte principale cui si accede dall’androne centrale. È stata inoltre apposta una illuminazione esterna che valorizza la magnificenza architettonica dell’edificio.