la decisione

Legambiente plaude la decisione del Consiglio Comunale di Modena di una revisione sulla bretella Campogalliano - Sassuolo

Ora l'Associazione chiede l'intervento degli altri Comuni e dei livelli di governo

Legambiente plaude la decisione del Consiglio Comunale di Modena di una revisione sulla bretella Campogalliano - Sassuolo
Pubblicato:
Aggiornato:

Una notizia da prima pagina”: è questo, in sintesi, il commento del circolo di Legambiente “Angelo Vassallo” di Modena al voto del Consiglio comunale della città che ha dato mandato al Sindaco e alla Giunta comunale di aprire un tavolo di confronto con gli enti pubblici, Autobrennero SpA, Autostrade SpA, RFI e la società proponente della Bretella Campogalliano-Sassuolo per la revisione del progetto della nuova autostrada.

Una revisione sulla bretella Campogalliano - Sassuolo

MODENA - “Dopo decenni di confronto pubblico spesso evitato dai decisori politici, finalmente viene data ragione allo sforzo dei cittadini, dei tecnici e delle associazioni che si sono impegnati per dimostrare l’inutilità di questa grande opera”, commenta Legambiente.

La mobilità ferroviaria

L’ordine del giorno del Consiglio ha preso atto del contesto internazionale come più volte sottolineato dal Comitato “No Bretella Campogalliano-Sassuolo Sì Mobilità Sostenibile”: la politica europea ormai indirizzata esclusivamente a sostenere la mobilità ferroviaria delle merci, i sempre maggiori ostacoli al transito dei mezzi pesanti al confine con l’Austria, gli investimenti sulla ferrovia previsti tra Verona e il Brennero.

Lo scalo merci di Cittanova

Nella sua deliberazione, il Consiglio ha riconosciuto la necessità di ridimensionare e razionalizzare l’intervento previsto dal progetto della Bretella, focalizzandolo sulla sistemazione dello scalo merci di Cittanova-Marzaglia, che deve essere messo a sistema con la rete stradale esistente e potenziato per garantirne la funzionalità dal punto di vista dello spostamento delle merci da gomma a ferro, con la prospettiva di eliminare dal progetto il tratto autostradale previsto a sud dello scalo merci. Inoltre, si è ribadita la necessità di procedere al rafforzamento della rete ferroviaria regionale con la realizzazione del collegamento tra lo scalo merci di Dinazzano e quello di Cittanova-Marzaglia.

Il dibattito si deve allargare agli altri Comuni

“Ora è necessario che il confronto si allarghi agli altri Comuni e agli altri livelli di governo”, rilancia Legambiente.

“Non è possibile che l’approccio miope che ha prevalso finora condanni il territorio modenese a uno stato di degrado ambientale e di arretratezza infrastrutturale. La transizione ecologica passa anche attraverso la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie che servono ad aumentare la sostenibilità ambientale dell’economia locale.”

Seguici sui nostri canali