l'iniziativa

L'Emilia Romagna è avanti: prima scuola istituisce il congedo mestruale

Una decisione rivoluzionaria che funge da modello per tutte le scuole e aziende che desiderano creare un ambiente più inclusivo

L'Emilia Romagna è avanti: prima scuola istituisce il congedo mestruale
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L'Emilia Romagna conquista un nuovo primato grazie ad una scuola superiore di Ravenna che ha accolto la richiesta delle rappresentanti degli studenti e ha deciso di istituire un congedo mestruale per tutte le studentesse che risentono di disturbi mestruali.

Prima scuola istituisce il congedo mestruale

RAVENNA - Il liceo Artistico Nervi Severini di Ravenna è la prima scuola d'Italia ad introdurre il congedo mestruale. Una scuola che riconosce il valore e i bisogni dell'universo femminile e che con questo provvedimento non solo permette alle studentesse di avere uno "sconto" sul conteggio finale delle assenze, ma si pone anche come esempio e modello per tutti gli altri istituti e per l'intero mondo lavorativo al fine di sviluppare ambienti sempre più inclusivi.

Da questo momento, tutte le ragazze che soffrono di "dismenorrea", possono presentare all'inizio dell'anno scolastico un certificato medico che attesta il problema, guadagnando così due giorni al mese di assenza dalle lezioni, senza che questi vengano poi aggiunti al totale delle assenze maturate nel corso dell'anno.

La proposta

Sulla base di quanto accaduto in Spagna, dove il Congresso ha approvato la norma sul congedo mestruale e ha permesso alle donne lavoratrici di godere di tre giorni liberi al mese, le rappresentanti degli studenti hanno raccolto 16 testimonianze di ragazze che durante il periodo mestruale soffrono di crampi e dolori tali da rendere più che difficoltose le attività.

La proposta è stata approvata con dieci voti favorevoli e tre contrari, e la delibera è stata pubblicata nei giorni scorsi sull’albo on line della scuola.

Un preside modello

Il merito della messa in atto dell'iniziativa si deve in gran parte al preside della scuola, Gianluca Gradi, che già in passato aveva dato prova della sua mentalità aperta e inclusiva. Nel 2019, infatti, ha istituito la "carriera alias", ovvero la possibilità di adottare un nome di elezione per gli studenti transgender, a richiesta di entrambi i genitori o dello studente stesso, se maggiorenne.

Così, sulle mura della scuola arrivò la scritta "il preside è gay", e lui scrisse sulla sua pagina Facebook di non cancellarla: "resti lì come pietra d’inciampo per l’intelligenza umana". 

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