A dieci anni dalla morte di Giulio Regeni il Comune di Sassuolo mette in mostra lo striscione a lui dedicato.
Lo striscione “Verità per Giulio Regeni”
SASSUOLO – “Le istituzioni non possono e non devono essere neutrali di fronte alla vicenda di Giulio Regeni per questo ho voluto recuperare e riaffiggere questo striscione. Non si tratta di un gesto simbolico fine a sé stesso, ma di un atto di responsabilità verso la verità, la giustizia e la tutela dei diritti umani, che sono valori fondanti della nostra democrazia”.
Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, nel decennale dalla scomparsa di Giulio Regeni, annuncia la decisione di riaffiggere al balcone del Municipio lo striscione “Verità per Giulio Regeni”, rimosso negli anni scorsi dalla precedente amministrazione.
Una ferita ancora aperta
Scomparve al Cairo il 25 gennaio 2016 mentre svolgeva il suo lavoro di studio e ricerca. Il suo corpo fu ritrovato alcuni giorni dopo, con evidenti segni di tortura. Da allora, nonostante anni di indagini, processi e richieste formali da parte della magistratura italiana, non è stata ancora fatta piena luce sulle responsabilità della sua morte. Una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e che continua a rappresentare una ferita aperta per l’Italia e per la comunità internazionale.
Dovere morale
“A dieci anni di distanza – prosegue il Sindaco – la storia di Giulio Regeni continua a interrogarci come cittadini e come istituzioni. Ricordarlo significa ribadire che la vita, la libertà di ricerca, la dignità della persona e il rispetto dei diritti umani non sono negoziabili. Una scelta profondamente sentita, che nasce dal dovere morale e civile di non dimenticare e di prendere posizione di fronte a una delle pagine più dolorose della recente storia del nostro Paese”.