rimozione delle affissioni

Manifesti discriminatori al luna park di Modena, il Comune: "Nessun patrocinio all'iniziativa"

Il Comune di Modena: "Campagna che viola i criteri di rispetto della diversità di genere. Utilizzato senza autorizzazione lo stemma comunale".

Manifesti discriminatori al luna park di Modena, il Comune: "Nessun patrocinio all'iniziativa"
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Il Luna Park di Modena non ha il patrocinio del comune per le iniziative del 25 aprile e senza nessun permesso pubbliciza un'offerta che non rispetta assolutamente i criteri di rispetto della diversità di genere.

Discriminazioni e violazioni

MODENA - Le iniziative organizzate dal Luna Park di Modena per il 25 aprile non hanno il patrocinio del Comune, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare vedendo sui manifesti lo stemma comunale utilizzato senza autorizzazione, e quella campagna pubblicitaria non risponde ai criteri di rispetto della diversità di genere, con particolare attenzione a linguaggio, espressioni, atteggiamenti volti ad incoraggiare il superamento di ruoli e stereotipi. Per questo motivo, l’amministrazione comunale, sulla base delle segnalazioni ricevute, ha chiesto al Consorzio Parco Ferrari in Giostra la rimozione delle affissioni in cui si pubblicizza un’offerta nella quale le donne accompagnate da un uomo potranno andare “in giostra a 1 euro”.

Il rispetto della dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni, evitando ogni forma di discriminazione, compresa quella di genere, infatti, è il principio a cui si ispira anche il protocollo d’intesa sottoscritto dall’Anci con l’Istituto per l’autodisciplina pubblicitaria (Iap), un protocollo recepito anche dal Comune di Modena.

Le parole dell'assessore

L’assessorato alle Pari opportunità, inoltre, a tutti coloro che hanno segnalato la pubblicità ha indicato la possibilità di inviare una comunicazione proprio allo Iap che si è impegnato affinché nelle affissioni locali vengano adottati “modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne, che tutelino la dignità della donna nel rispetto del principio di pari opportunità e che propongano una rappresentazione dei generi coerente con l’evoluzione dei ruoli nella società, evitando il ricorso a stereotipi di genere offensivi”.

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