Settembre è arrivato, tornano a riempirsi le scuole. In un mix di batticuore e gioia, questa mattina a Modena la campanella è suonata per circa 28 mila tra studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie.
Mezzetti agli studenti: “Non smettete mai di farvi delle domande”
MODENA – Una giornata speciale che il sindaco di Modena Massimo Mezzetti e l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli hanno voluto celebrare portando il loro saluto agli studenti che sono rientrati in classe o ci sono entrati per la prima volta e, con loro, a genitori, insegnanti e collaboratori delle scuole modenesi. Lo hanno fatto accogliendo, assieme alla dirigente Antonella Stellato, le alunne e gli alunni dell’Istituto Comprensivo 2, recandosi prima alla scuola secondaria di primo grado “Italo Calvino”, in via Fermo Corni 70, e poi alla scuola dell’infanzia “Lippi-Galilei” e alla primaria “Galileo Galilei” in via Fermo Corni 80.
Un post
In particolare, alle primarie “Galilei” le insegnanti delle classi prime hanno proposto ai genitori di sintetizzare in un “post-it” un pensiero di augurio per l’inizio di un percorso così importante per i bimbi. Alla speciale attività hanno partecipato anche il Sindaco e l’assessora lasciando il loro auspicio: “La scuola è fatta per fare domande e dare risposte. Le risposte devono aprire ad altre domande – ha scritto Mezzetti – Il punto interrogativo è una porta aperta sulla conoscenza”.
Curiosità
Parlando a studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado “Italo Calvino”, il Sindaco ha preso a prestito una frase del grande scrittore e intellettuale italiano riportata proprio sulle mura dell’anfiteatro. La frase recita “Fino a che ti senti incompleto sei ancora giovane” e Mezzetti ha aggiunto che la scuola serve ad accendere “la lampadina della curiosità”. “Non fermatevi mai alla superficie – ha detto – comprendete e capite cosa c’è dietro le cose e non smettete mai di farvi domande”.
Luogo di crescita
Parole, queste, a cui sono seguite quelle dell’assessora Venturelli che, salutando gli studenti, ha voluto sottolineare proprio il valore della scuola non solo come luogo di apprendimento, ma anche di socialità e crescita. “Andare a scuola – ha detto – significa certamente imparare, anche quelle materie che magari in questo momento non vi sembrano particolarmente utili, ma che, quando crescerete, vi renderete conto essere importanti e vi serviranno per la vita”. La scuola, ha aggiunto, “è anche e soprattutto socialità, imparare a stare insieme, imparare a fare squadra” e ha un ruolo fondamentale nello sviluppare autonomia di giudizio e capacità di “combattere per le proprie idee e convinzioni”. Da qui l’augurio ai ragazzi di continuare “anche nei prossimi anni, ad imparare l’importanza del senso critico, di stare dentro le cose e di cercare di approfondirle”.
Fuoriclasse
Dopo la visita all’Istituto Comprensivo 2, sindaco e assessora si sono poi spostati al Parco della Creatività di Modena per l’evento “Fuoriclasse”, patrocinato dal Comune e organizzato da ERT, Gazzetta di Modena, CSI e Laboratorio Aperto. Una lezione speciale per il primo giorno di scuola con tante occasioni per imparare, sperimentare e divertirsi, a cui hanno preso parte circa 400 studenti appartenenti al Liceo classico linguistico “Muratori-San Carlo”, all’Istituto tecnico “Guarino Guarini”, all’Istituto tecnico “Fermo Corni” e al liceo linguistico “Francesco Selmi”, oltre ad alcune classi della scuola primaria “Giovanni Pascoli” e della secondaria di primo grado “San Carlo”.