La ricorrenza

Modena ha ricordato l’eccidio di Piazza Grande

Alla cerimonia alcuni discendenti delle cinque persone uccise nel 1920 durante una manifestazione

Modena ha ricordato l’eccidio di Piazza Grande

Con una breve cerimonia, l’Amministrazione comunale di Modena ha ricordato questa mattina, martedì 7 aprile, le vittime dell’eccidio di piazza Grande che avvenne 106 anni fa, proprio il 7 aprile del 1920, durante una manifestazione per i diritti dei lavoratori.

Modena ha ricordato l’eccidio di Piazza Grande

MODENA – Alle 9, ai piedi dello Scalone del Municipio, dove nel 2016 il Comune ha collocato una targa commemorativa, è stata deposta una corona con un nastro gialloblù e la scritta “La città di Modena”. Assieme al sindaco di Modena Massimo Mezzetti e al presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri, in rappresentanza dell’Amministrazione, alla cerimonia hanno partecipato alcuni discendenti delle cinque persone uccise durante la repressione da parte della forza pubblica: Linda Levoni, Stella Zanetti, Antonio Amici, Evaristo Rastelli e Ferdinando Gatti.

Lavoro sulla memoria

Anche attraverso una commemorazione come questa noi proseguiamo un lavoro sulla memoria che deve essere incessante senza dimenticare nessuno dei passaggi cruciali della storia di questa città – ha detto il sindaco Massimo MezzettiIn particolare sottolineo come questi lavoratori morirono sotto il fuoco dei carabinieri che spararono sulla manifestazione sindacale, senza che ci fosse stato nessun ordine, quando solo pochi mesi dopo nessuna forza pubblica o esercito intervenne a difesa di palazzi comunali che venivano attaccati dai fascisti mentre occupavano i consigli comunali liberamente eletti. Ecco, questo doppiopesismo si è visto e si vede anche in altri momenti della nostra storia ed è per questo che lo ricordiamo, perché sia sempre un monito per la democrazia”.

Era il 7 aprile 1920

Il 7 aprile 1920, durante il primo dei quattro giorni di sciopero proclamati dalle due Camere del Lavoro (quella Sindacalista e quella Socialista) per protestare contro l’uccisione a San Matteo della Decima di otto lavoratori e dell’oratore durante una manifestazione a sostegno di una vertenza agraria, i lavoratori modenesi si radunarono in piazza Grande dove la forza pubblica aprì il fuoco, uccidendo quattro persone e provocando la morte di una quinta a seguito delle ferite riportate.

La commemorazione rientra nel percorso di rievocazione e riflessione sui conflitti del lavoro nel Novecento intrapreso negli anni scorsi dall’Amministrazione.